Archivi per categoria: Adolescenza

La scuola della fobia

Un fattore essenziale nella problematica del bambino di fronte all’evento “ospedalizzazione” è rappresentato dalla dipendenza del bambino stesso dalla figura materna, dipendenza che viene tanto più sentita quanto più il bambino tende a regredire emozionalmente a causa della malattia.

È quindi indubbio che l’entrata di un bambino o adolescente nell’ambiente ospedaliero implica tutta una serie di problemi, di ostacoli psicologici da affrontare, perché potenzialmente rappresenta un trauma per l’individuo psichicamente

Mio figlio non va bene a scuola

Illustrazione: studente intento sul banco di scuola

Bambini e adolescenti che mostrano un insuccesso scolastico sono sovente vittime di pregiudizi da parte di una istituzione non pronta a capire il problema e ad individuare gli aspetti personali, sia sul piano dell’analisi delle cause, sia sul piano delle indicazioni terapeutiche. Ciò non consente di superare pienamente l’atteggiamento di sbrigativa condanna che insegnanti e genitori solidalmente esprimono nei confronti

Educare all’anormalità: il padre-madre

Tra i cambiamenti osservati nella famiglia occidentale, la partecipazione del marito e del padre ai compiti domestici e dunque anche all’allevamento dei bambini è senza dubbio evidente. Oggi non si sorride più quando si vede un padre tenere in braccio il bambino, lavarlo o metterlo a letto. Molti gli danno il biberon. Non solo, questo ruolo non sembra vergognoso, anzi appare naturale. Almeno è quello che i padri dicono

Educare all’anormalità: la madre “cattiva”

Winnicott distingue tra:

  • una madre passabile, ossia colei che guardando il bambino sarà capace di riflettere nel proprio viso i sentimenti di quest’ultimo. Il bambino si specchia nel volto della madre in base al rapporto empatico che intercorre tra loro;
  • una madre non passabile, individuabile come colei che è troppo presa da ansie e preoccupazioni: “Sarà giusto quello che faccio?”, “Come devo fare?”.

Una madre non passabile è tale perché

Educare alla normalità: non “fare”, ma “essere” bravi genitori

La prima fase del matrimonio, dal suo inizio sino al concepimento o alla nascita del primo figlio, è simile al “giuoco della casa”: la coppia si dedica entusiasticamente all’arredamento della casa, alle innovazioni gastronomiche, alla felice intimità sessuale, prova il piacere di una compagnia costante.

Il marito è contento di non dividere con nessuno le attenzioni e l’affetto della moglie; la moglie è felice per le gentilezze galanti che appartengono