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	<title>Commenti a: Tu non resterai bambino!</title>
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	<description>Seminari di Psicologia Infantile</description>
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		<title>Di: rosa.</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/tu-non-resterai-bambino/comment-page-1/#comment-102</link>
		<dc:creator>rosa.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Mar 2006 12:36:58 +0000</pubDate>
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		<description>VORREI CITARE ALCUNE IDEE DEL PRO.SCHETTINI SECONDO IL QUALE IL VERO PROBLEMA DELLA SOIETA ODIERNA E&#039; L&#039;OMOLOGAZIONE NON DEGLI ADOLESCIENTI (CHE SEGUONO UN NORMALE CICLO I VITA)MA DEGLI ADULTI INDIVIDUI CHE SI REALIZZANO ASERVENDOSI A CULTURE SENZA BASI STORICHE E CHE VIVONO NELLE DICOTONOMIE DI RUOLI ANCORATI AD IDEALI CHE PORTANO ALLA CHIUSURA DELLE GENTI CHE E&#039; MORTE STESSA DEL MOTORE PRINCIPALE DELL&#039;ESSERE UMANO OVVERO LA CONOSCENZA CHE SPINGE AL CONFRONTO CHE PUO FAR SPERARE DI POTER CAMBIARE LA PROPRIA VITA ANCE SE SI VIVE IN UN AMBIENTE VUOTO.LASCIARE</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>VORREI CITARE ALCUNE IDEE DEL PRO.SCHETTINI SECONDO IL QUALE IL VERO PROBLEMA DELLA SOIETA ODIERNA E&#8217; L&#8217;OMOLOGAZIONE NON DEGLI ADOLESCIENTI (CHE SEGUONO UN NORMALE CICLO I VITA)MA DEGLI ADULTI INDIVIDUI CHE SI REALIZZANO ASERVENDOSI A CULTURE SENZA BASI STORICHE E CHE VIVONO NELLE DICOTONOMIE DI RUOLI ANCORATI AD IDEALI CHE PORTANO ALLA CHIUSURA DELLE GENTI CHE E&#8217; MORTE STESSA DEL MOTORE PRINCIPALE DELL&#8217;ESSERE UMANO OVVERO LA CONOSCENZA CHE SPINGE AL CONFRONTO CHE PUO FAR SPERARE DI POTER CAMBIARE LA PROPRIA VITA ANCE SE SI VIVE IN UN AMBIENTE VUOTO.LASCIARE</p>
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		<title>Di: tiziana</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/tu-non-resterai-bambino/comment-page-1/#comment-105</link>
		<dc:creator>tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2006 18:41:29 +0000</pubDate>
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		<description>Se stiamo parlando degli stessi genitori del post precedente (quelli del natale senza simboli) dubito ci sia via di scampo... per non parlare della società... non è per svilire o denigrare necessariamente ma è fuor di dubbio che i modelli italiani sono penosi in molti campi...
Non vorrei però diventare come i miei genitori e ritrovarmi a dire che &quot;Quando ero piccola io il mondo era migliore&quot;, per intenderci magari è vero, ma sono più propensa a trovare un linguaggio o una modalità di interazione con queste giovani fervide menti, un modo diverso, per non ripetere il passato. Chiedo se c&#039;è qualche insegnante o genitore che vive l&#039; esigenza di dialogare bene con questi ragazzi e cosa fanno quando incontrano delle difficoltà....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se stiamo parlando degli stessi genitori del post precedente (quelli del natale senza simboli) dubito ci sia via di scampo&#8230; per non parlare della società&#8230; non è per svilire o denigrare necessariamente ma è fuor di dubbio che i modelli italiani sono penosi in molti campi&#8230;<br />
Non vorrei però diventare come i miei genitori e ritrovarmi a dire che &#8220;Quando ero piccola io il mondo era migliore&#8221;, per intenderci magari è vero, ma sono più propensa a trovare un linguaggio o una modalità di interazione con queste giovani fervide menti, un modo diverso, per non ripetere il passato. Chiedo se c&#8217;è qualche insegnante o genitore che vive l&#8217; esigenza di dialogare bene con questi ragazzi e cosa fanno quando incontrano delle difficoltà&#8230;.</p>
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		<title>Di: Armando</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/tu-non-resterai-bambino/comment-page-1/#comment-104</link>
		<dc:creator>Armando</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2006 12:30:57 +0000</pubDate>
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		<description>“Emozione e stabilità della famiglia e ideale rappresentativo della società”. Questi sono i presupposti fondamentali per una reale crescita adolescenziale. Ancora una volta apprendo con chiarezza un aspetto che riguarda lo sviluppo di un individuo.
Riguardo la famiglia mi piacerebbe incontrare dei genitori i quali possiedono le caratteristiche sopra descritte, sarei in tal caso felice di constatarne l’esistenza, sulla quale appunto nutro seri dubbi.  Di certo si può parlare di vari livelli di emozioni e unicità, che di conseguenza credo forniscano un determinato grado di stabilità sulla crescita dell’adolescente. Spesso capita che i genitori più stabili (almeno apparentemente) siano quelli che mostrano una quasi totale assenza di emozioni (positive o negative), magari perché la stabilità e frutto di una unione forzatamente cattolica; mentre i genitori con più emozioni sono quelli che dopo l’ennesima litigata finiscono per separarsi.
Per cui meglio passare alla società e ai suoi ideali. Quelli come me sono cresciuti con Goldrake e Mazinga, che hanno insegnato molto bene la differenza tra il bene e il male, e che da un lato sono palesemente irreali ma almeno trasmettono a un bambino forti ideali.
Adesso una figura ideale può, nel peggiore dei casi, essere un campione vivente di Wrestling, che però viene poi trovato morto per overdose di droga.
Giorni fa discutevo con un amico di come e quanta scienza si faceva fino alla prima metà del novecento. In quei casi, considerando l’assenza di sistemi comunicativi quali televisione e internet, quale diventava l’ideale per un ragazzo e che ruolo arrivava ad avere un genitore. Secondo me poteva felicemente capitare che genitori e ideali divenissero la stessa figura stabile e emozionante e di conseguenza, il bambino, abbandonava nel tempo giusto e definitivamente il suo stato infantile e magari ci scappava uno scienziato…</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>“Emozione e stabilità della famiglia e ideale rappresentativo della società”. Questi sono i presupposti fondamentali per una reale crescita adolescenziale. Ancora una volta apprendo con chiarezza un aspetto che riguarda lo sviluppo di un individuo.<br />
Riguardo la famiglia mi piacerebbe incontrare dei genitori i quali possiedono le caratteristiche sopra descritte, sarei in tal caso felice di constatarne l’esistenza, sulla quale appunto nutro seri dubbi.  Di certo si può parlare di vari livelli di emozioni e unicità, che di conseguenza credo forniscano un determinato grado di stabilità sulla crescita dell’adolescente. Spesso capita che i genitori più stabili (almeno apparentemente) siano quelli che mostrano una quasi totale assenza di emozioni (positive o negative), magari perché la stabilità e frutto di una unione forzatamente cattolica; mentre i genitori con più emozioni sono quelli che dopo l’ennesima litigata finiscono per separarsi.<br />
Per cui meglio passare alla società e ai suoi ideali. Quelli come me sono cresciuti con Goldrake e Mazinga, che hanno insegnato molto bene la differenza tra il bene e il male, e che da un lato sono palesemente irreali ma almeno trasmettono a un bambino forti ideali.<br />
Adesso una figura ideale può, nel peggiore dei casi, essere un campione vivente di Wrestling, che però viene poi trovato morto per overdose di droga.<br />
Giorni fa discutevo con un amico di come e quanta scienza si faceva fino alla prima metà del novecento. In quei casi, considerando l’assenza di sistemi comunicativi quali televisione e internet, quale diventava l’ideale per un ragazzo e che ruolo arrivava ad avere un genitore. Secondo me poteva felicemente capitare che genitori e ideali divenissero la stessa figura stabile e emozionante e di conseguenza, il bambino, abbandonava nel tempo giusto e definitivamente il suo stato infantile e magari ci scappava uno scienziato…</p>
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		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/tu-non-resterai-bambino/comment-page-1/#comment-103</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Jan 2006 16:40:13 +0000</pubDate>
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		<description>Il bello, anzi il brutto è che anche se non più adolescente avrei ancora oggi bisogno di una famiglia con una identità stabile e di una società i cui modelli rappresentano ideali e coscienza autentici; perché se non li si è avuti davanti durante l&#039;infanzia e l&#039;adolescenza si è poi costretti a rincorrerli per tutta la vita; anche perchè temo seriamente che l&#039;immagine ideale dei bambini di oggi sia Berlusconi o Prodi o Anna Maria Franzoni! Meno male che sono cresciuto con Craxi, l&#039;America e Gorbaciov.....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il bello, anzi il brutto è che anche se non più adolescente avrei ancora oggi bisogno di una famiglia con una identità stabile e di una società i cui modelli rappresentano ideali e coscienza autentici; perché se non li si è avuti davanti durante l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza si è poi costretti a rincorrerli per tutta la vita; anche perchè temo seriamente che l&#8217;immagine ideale dei bambini di oggi sia Berlusconi o Prodi o Anna Maria Franzoni! Meno male che sono cresciuto con Craxi, l&#8217;America e Gorbaciov&#8230;..</p>
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