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	<title>Commenti a: Mio fratello mi respinge!</title>
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	<description>Seminari di Psicologia Infantile</description>
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		<title>Di: Donatella</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/mio-fratello-mi-respinge/comment-page-1/#comment-156</link>
		<dc:creator>Donatella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 09:13:17 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che sia proprio vero che la nascita di un fratellino sia avvertita dal primogenito più come un’invasione che come una sorpresa! Anzi, anche quando sembra che ci sia contentezza da parte del primo figlio, l&#039;aggressività che realmente prova sia molto spesso più forte del desiderio di unione! Nell&#039; iniziare a leggere il post ho pensato che la cosa migliore per un bambino sia essere figlio unico, fino a quando non ho letto cosa scrive la Klein! l&#039;idea di non avere un fratello con cui confrontare la proprio rivalità, ma vivere questa rivalità nell&#039;attesa che la madre possa o meno generare un altro figlio è di sicuro più angosciante!
Mi chiedo allora quale sia la soluzione!
personalmente ho un fratello più grande di me di tre anni, quando sono nata, dai racconti fatti in famiglia, non faceva altro che ammalarsi o ingessarsi, tanto da essere il figlio da proteggere, e quando mi è capitato di vedere un bambino di tre anni, a cui da poco è nata una sorellina, con il gesso alla gamba e la madre, di conseguenza, sempre vicino, ho realizzato che la cosa è più comune di quanto pensassi!
Sembra che una madre che desidera un altro figlio, perdonate la battuta, ma come la fa e fa non vada mai bene!
Ma credo che, seguendo quanto scritto nel post, l&#039;unica soluzione sia che i genitori abbiano coscienza di questa &quot;normale&quot; rivalità fraterna!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che sia proprio vero che la nascita di un fratellino sia avvertita dal primogenito più come un’invasione che come una sorpresa! Anzi, anche quando sembra che ci sia contentezza da parte del primo figlio, l&#8217;aggressività che realmente prova sia molto spesso più forte del desiderio di unione! Nell&#8217; iniziare a leggere il post ho pensato che la cosa migliore per un bambino sia essere figlio unico, fino a quando non ho letto cosa scrive la Klein! l&#8217;idea di non avere un fratello con cui confrontare la proprio rivalità, ma vivere questa rivalità nell&#8217;attesa che la madre possa o meno generare un altro figlio è di sicuro più angosciante!<br />
Mi chiedo allora quale sia la soluzione!<br />
personalmente ho un fratello più grande di me di tre anni, quando sono nata, dai racconti fatti in famiglia, non faceva altro che ammalarsi o ingessarsi, tanto da essere il figlio da proteggere, e quando mi è capitato di vedere un bambino di tre anni, a cui da poco è nata una sorellina, con il gesso alla gamba e la madre, di conseguenza, sempre vicino, ho realizzato che la cosa è più comune di quanto pensassi!<br />
Sembra che una madre che desidera un altro figlio, perdonate la battuta, ma come la fa e fa non vada mai bene!<br />
Ma credo che, seguendo quanto scritto nel post, l&#8217;unica soluzione sia che i genitori abbiano coscienza di questa &#8220;normale&#8221; rivalità fraterna!</p>
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		<title>Di: tiziana</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/mio-fratello-mi-respinge/comment-page-1/#comment-155</link>
		<dc:creator>tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2008 16:26:10 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sorprende sempre scoprire la delicatezza del mondo psichico, mi riferisco in particolare al caso clinico riferito di cui mi hanno colpito i mille simbolismi che il mondo interno può tirare fuori per denunciare il suo male, la sua insoddisfazione e sofferenza... Un gioco di associazioni sottili che raccontano meglio della parola, ciò che sta all&#039;interno, spiegano il conflitto (a chi sa leggerlo) dando chance altrimenti impensabili...
Da sorella minore ho spesso vissuto su me stessa l&#039;incapacità degli adulti di comprendere ciò che noi bambini-fratelli stavamo vivendo soprattutto nel conflitto, troppo spesso liquidato con parole di circostanza lasciando ai noi il compito di gestire il peso più grande e troppo difficile da esprimere...
leggendo questo post comprendo molto molto di più...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sorprende sempre scoprire la delicatezza del mondo psichico, mi riferisco in particolare al caso clinico riferito di cui mi hanno colpito i mille simbolismi che il mondo interno può tirare fuori per denunciare il suo male, la sua insoddisfazione e sofferenza&#8230; Un gioco di associazioni sottili che raccontano meglio della parola, ciò che sta all&#8217;interno, spiegano il conflitto (a chi sa leggerlo) dando chance altrimenti impensabili&#8230;<br />
Da sorella minore ho spesso vissuto su me stessa l&#8217;incapacità degli adulti di comprendere ciò che noi bambini-fratelli stavamo vivendo soprattutto nel conflitto, troppo spesso liquidato con parole di circostanza lasciando ai noi il compito di gestire il peso più grande e troppo difficile da esprimere&#8230;<br />
leggendo questo post comprendo molto molto di più&#8230;</p>
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