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	<title>Commenti a: L&#8217;Io infantile delinquente</title>
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	<description>Seminari di Psicologia Infantile</description>
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		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/lio-infantile-delinquente/comment-page-1/#comment-115</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Apr 2006 17:01:56 +0000</pubDate>
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		<description>In medicina l&#039;eziologia è più importante del sintomo, è infatti inutile o palliativa una terapia sintomatica se non si va a debellare l&#039;agente patogeno.
Concetto  chiaro, logico, persino banale. Allora mi chiedo: com&#039;è possibile che questo principio non viene adoperato anche nella giustizia? che  senso ha punire il furto (sintomo) senza capirne la causa (agente patogeno)? In questo modo sembra che non si può far più nulla per guarire un bambino ormai così &quot;malato&quot; che può essere curato solo con una terapia palliativa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In medicina l&#8217;eziologia è più importante del sintomo, è infatti inutile o palliativa una terapia sintomatica se non si va a debellare l&#8217;agente patogeno.<br />
Concetto  chiaro, logico, persino banale. Allora mi chiedo: com&#8217;è possibile che questo principio non viene adoperato anche nella giustizia? che  senso ha punire il furto (sintomo) senza capirne la causa (agente patogeno)? In questo modo sembra che non si può far più nulla per guarire un bambino ormai così &#8220;malato&#8221; che può essere curato solo con una terapia palliativa.</p>
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		<title>Di: Alessandro I.</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/lio-infantile-delinquente/comment-page-1/#comment-114</link>
		<dc:creator>Alessandro I.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2006 10:27:54 +0000</pubDate>
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		<description>A mio avviso, quello che sconcerta di certi comportamenti dell&#039; Io infantile delinquente, è che la maggiore fortificazione di essi si abbia in luoghi in cui le regole sono manifestamente e sistematicamente violate dagli adulti. Si prendono ad esempio manifestazioni di presunto &quot;arrogante dominio sul prossimo&quot; per poter continuare a vivere in questa società. Non è strano come questi fenomeni siano più evidenti in città meridionali piuttosto che settentrionali dove l&#039;affermazione del rispetto sociale del prossimo è sacrosanta. Credo che il compito di curare queste patologie delinquenziali sia prima di tutto a carico di chi ha il ruolo di far applicare la legge, ma non in forma  sterile e fine a se stessa, piuttosto in assoluta sinergia con chi può, nel vero senso della parola, curare la patologia di questi ragazzi che hanno il diritto e la possibilità di vivere nella legalità, anche psicologica!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A mio avviso, quello che sconcerta di certi comportamenti dell&#8217; Io infantile delinquente, è che la maggiore fortificazione di essi si abbia in luoghi in cui le regole sono manifestamente e sistematicamente violate dagli adulti. Si prendono ad esempio manifestazioni di presunto &#8220;arrogante dominio sul prossimo&#8221; per poter continuare a vivere in questa società. Non è strano come questi fenomeni siano più evidenti in città meridionali piuttosto che settentrionali dove l&#8217;affermazione del rispetto sociale del prossimo è sacrosanta. Credo che il compito di curare queste patologie delinquenziali sia prima di tutto a carico di chi ha il ruolo di far applicare la legge, ma non in forma  sterile e fine a se stessa, piuttosto in assoluta sinergia con chi può, nel vero senso della parola, curare la patologia di questi ragazzi che hanno il diritto e la possibilità di vivere nella legalità, anche psicologica!</p>
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		<title>Di: Armando</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/lio-infantile-delinquente/comment-page-1/#comment-113</link>
		<dc:creator>Armando</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Apr 2006 16:30:53 +0000</pubDate>
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		<description>Mentre leggevo l’articolo ho iniziato a ricordare alcuni eventi di quando ero adolescente, situazioni in cui in una normale passeggiata pomeridiana nel centro cittadino si potevano verificare spiacevoli incontri di “bande” di ragazzini poco raccomandabili (scenario frequente nella mia città) e di come l’unica soluzione, se non si riusciva ad evitarli, era apparire e reagire “delinquenti” quanto e come loro!
Credo che la prima causa di nascita di tali elementi sia l’ambiente, sia quello strettamente legato all’individuo, sia quello che lo circonda più a livello macroscopico. Infatti, ma potrei anche sbagliarmi, ho sempre notato che tali individui si presentano quasi sempre in gruppo più che singolarmente.
Nascono così i “sciuscià” o i “boys of the road”, bambini delinquenti, reietti, figli dell’abbandono e della miseria (economica o culturale).
Come racconta Jorge Amado in un suo libro (tratto da una storia vera) molti di questi ragazzi vengono travolti dalla crudeltà di una società nemica o dalla logica perversa dell’autodistruzione, ma ci sono tra loro anche quelli che la fortuna (gli adulti, la storia) può assistere.
In ogni caso, sarebbe saggio che un genitore al primo segnale “delinquenziale” del figlio, a prescindere della gravità, si attivi a indagare sulla natura di tale gesto per capire fino a che punto l’Io si è identificato con un codice comportamentale totalmente sballato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre leggevo l’articolo ho iniziato a ricordare alcuni eventi di quando ero adolescente, situazioni in cui in una normale passeggiata pomeridiana nel centro cittadino si potevano verificare spiacevoli incontri di “bande” di ragazzini poco raccomandabili (scenario frequente nella mia città) e di come l’unica soluzione, se non si riusciva ad evitarli, era apparire e reagire “delinquenti” quanto e come loro!<br />
Credo che la prima causa di nascita di tali elementi sia l’ambiente, sia quello strettamente legato all’individuo, sia quello che lo circonda più a livello macroscopico. Infatti, ma potrei anche sbagliarmi, ho sempre notato che tali individui si presentano quasi sempre in gruppo più che singolarmente.<br />
Nascono così i “sciuscià” o i “boys of the road”, bambini delinquenti, reietti, figli dell’abbandono e della miseria (economica o culturale).<br />
Come racconta Jorge Amado in un suo libro (tratto da una storia vera) molti di questi ragazzi vengono travolti dalla crudeltà di una società nemica o dalla logica perversa dell’autodistruzione, ma ci sono tra loro anche quelli che la fortuna (gli adulti, la storia) può assistere.<br />
In ogni caso, sarebbe saggio che un genitore al primo segnale “delinquenziale” del figlio, a prescindere della gravità, si attivi a indagare sulla natura di tale gesto per capire fino a che punto l’Io si è identificato con un codice comportamentale totalmente sballato.</p>
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