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	<title>Commenti a: Il tunnel dell&#8217;umiliazione: psicofarmaci e ragazzi</title>
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	<description>Seminari di Psicologia Infantile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Mar 2012 13:48:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: rosa</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/il-tunnel-dellumiliazione-psicofarmaci-e-ragazzi/comment-page-1/#comment-95</link>
		<dc:creator>rosa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2005 12:08:24 +0000</pubDate>
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		<description>tutti questi commenti mi lasciano perplessa perche  parlano di farmaci come caramelle nei riguardi dei bambini con indignazione,fin qui ci siamo.La cosa che mi sciocca é questa apparente sorpresa;personalmente nn sono sorpresa di tutto cio perche era inevitabile che in un contesto in cui se mi fa male la testa mi prendo l&#039;aulin,vado dal medico che dopo avermi chiesto quali sono i sintomi mi da un farmaco,vado in ospedale perche ho l&#039;asma e mi danno ansiolitici perche é un attacco D&#039;ansia.Con questo voglio affermare che non deve scandalizzare se il problema si sia profuso anche ai bambini. per quanto concerne l&#039;iperattivia io credo che le restrizioni di cui parlava anna freud si sono convertite in troppa liberta per cui il bambino che ha tremila cose d rincorere ha un aumento di adrenalinae quindi un sovraccarico di energie che nessuno gli insegna ad incanalare</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tutti questi commenti mi lasciano perplessa perche  parlano di farmaci come caramelle nei riguardi dei bambini con indignazione,fin qui ci siamo.La cosa che mi sciocca é questa apparente sorpresa;personalmente nn sono sorpresa di tutto cio perche era inevitabile che in un contesto in cui se mi fa male la testa mi prendo l&#8217;aulin,vado dal medico che dopo avermi chiesto quali sono i sintomi mi da un farmaco,vado in ospedale perche ho l&#8217;asma e mi danno ansiolitici perche é un attacco D&#8217;ansia.Con questo voglio affermare che non deve scandalizzare se il problema si sia profuso anche ai bambini. per quanto concerne l&#8217;iperattivia io credo che le restrizioni di cui parlava anna freud si sono convertite in troppa liberta per cui il bambino che ha tremila cose d rincorere ha un aumento di adrenalinae quindi un sovraccarico di energie che nessuno gli insegna ad incanalare</p>
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		<title>Di: juanita</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/il-tunnel-dellumiliazione-psicofarmaci-e-ragazzi/comment-page-1/#comment-94</link>
		<dc:creator>juanita</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2005 01:22:42 +0000</pubDate>
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		<description>Mi rendo conto che in una societa&#039; globalizzata, standardizzata,dove tutto deve essere sotto controllo,vedere un bambino che esce fuori dagli schemi deve risultare qualcosa di veramente anomalo.

Ho sentito spesso parlare di questi psicofarmaci che servirebbero a tenere sotto controllo la &quot;iperattivita&#039; &quot; dei bambini,    e mamme che vedono in questi, la soluzione migliore, ne parlano come se fossero  l&#039;ultima moda da seguire.
La soluzione migliore? O la piu&#039; conveniente? Forse e&#039; anche la soluzione piu&#039; veloce, piu&#039; comoda che  elimina qualsiasi senso di responsabilita&#039; e di colpa al  genitore, delegando ad un farmaco di provvedere alla salute mentale di suo figlio, trattando il tutto come una comune febbre o malattia infantile dove basta dare una pillolina e tutto si risolve. E&#039; pratico, veloce e il genitore ne esce fuori con la coscienza pulita.
Non parliamo poi dei medici che alle debolezze,  superficialita&#039; di un genitore immediatamente prendono il sopravvento proponendo  nuovi medicinali, nuovi anestetizzanti della coscienza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi rendo conto che in una societa&#8217; globalizzata, standardizzata,dove tutto deve essere sotto controllo,vedere un bambino che esce fuori dagli schemi deve risultare qualcosa di veramente anomalo.</p>
<p>Ho sentito spesso parlare di questi psicofarmaci che servirebbero a tenere sotto controllo la &#8220;iperattivita&#8217; &#8221; dei bambini,    e mamme che vedono in questi, la soluzione migliore, ne parlano come se fossero  l&#8217;ultima moda da seguire.<br />
La soluzione migliore? O la piu&#8217; conveniente? Forse e&#8217; anche la soluzione piu&#8217; veloce, piu&#8217; comoda che  elimina qualsiasi senso di responsabilita&#8217; e di colpa al  genitore, delegando ad un farmaco di provvedere alla salute mentale di suo figlio, trattando il tutto come una comune febbre o malattia infantile dove basta dare una pillolina e tutto si risolve. E&#8217; pratico, veloce e il genitore ne esce fuori con la coscienza pulita.<br />
Non parliamo poi dei medici che alle debolezze,  superficialita&#8217; di un genitore immediatamente prendono il sopravvento proponendo  nuovi medicinali, nuovi anestetizzanti della coscienza.</p>
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		<title>Di: AngeliKa</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/il-tunnel-dellumiliazione-psicofarmaci-e-ragazzi/comment-page-1/#comment-93</link>
		<dc:creator>AngeliKa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2005 07:42:34 +0000</pubDate>
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		<description>Questo articolo lo dedicherei  anche a quei genitori che somministrano valanghe di farmaci ai propri figli quando questi presentano lievi sintomi influenzali e ricorrono così, senza neanche consultare il medico, ad antinfiammatori quali la tachipirina che viene addirittura usata come &quot;prevenzione&quot; nel caso in cui il bambino si sveglia al mattino un pò raffreddato. Se poi nel corso della giornata il raffreddore è accompagnato da una lieve febbre, la terapia viene prontamente intensificata e a quel farmaco ne vengono associati altri più &quot;specifici&quot; che a lungo andare rendono il bambino sempre più vulnerabile alle malattie influenzali e sempre più refrattario alle cure farmacologiche.
Questa mentalità che appartiene a  molti genitori, è spesso supportata da medici pediatri che prescrivono farmaci come fossero caramelle...e i genitori poi tornano a casa soddisfatti...
Se oltre al raffreddorre il bambino dovesse presentare anche problemi legati all&#039;iperattività allora è fatta, c&#039;è sempre il Ritalin!! E c&#039;è chi è ancora convinto che abitare nei paesi industrializzati ed evoluti porta solo a tanti vantaggi e a tante soluzioni facili ed immediate..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo lo dedicherei  anche a quei genitori che somministrano valanghe di farmaci ai propri figli quando questi presentano lievi sintomi influenzali e ricorrono così, senza neanche consultare il medico, ad antinfiammatori quali la tachipirina che viene addirittura usata come &#8220;prevenzione&#8221; nel caso in cui il bambino si sveglia al mattino un pò raffreddato. Se poi nel corso della giornata il raffreddore è accompagnato da una lieve febbre, la terapia viene prontamente intensificata e a quel farmaco ne vengono associati altri più &#8220;specifici&#8221; che a lungo andare rendono il bambino sempre più vulnerabile alle malattie influenzali e sempre più refrattario alle cure farmacologiche.<br />
Questa mentalità che appartiene a  molti genitori, è spesso supportata da medici pediatri che prescrivono farmaci come fossero caramelle&#8230;e i genitori poi tornano a casa soddisfatti&#8230;<br />
Se oltre al raffreddorre il bambino dovesse presentare anche problemi legati all&#8217;iperattività allora è fatta, c&#8217;è sempre il Ritalin!! E c&#8217;è chi è ancora convinto che abitare nei paesi industrializzati ed evoluti porta solo a tanti vantaggi e a tante soluzioni facili ed immediate..</p>
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		<title>Di: Rita</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/il-tunnel-dellumiliazione-psicofarmaci-e-ragazzi/comment-page-1/#comment-92</link>
		<dc:creator>Rita</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Oct 2005 13:45:12 +0000</pubDate>
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		<description>Leggendo i commenti a questo importante post sento l&#039;esigenza di ringraziare ogni apporto a questi argomenti che ritengo di importanza vitale...
Ringrazio Jack a cui dico che strorie come queste non annoiano ma sconcertano e insegnano, bisogna avere il coraggio di denunciare chi &quot;spara diagnosi&quot; su bambini inserendosi nel megagiro degli psicofarmaci e i terribili meccanismi che si celano dietro standardizzate prassi mediche...
Curare con la coscienza e la parola è l&#039;unica strada...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo i commenti a questo importante post sento l&#8217;esigenza di ringraziare ogni apporto a questi argomenti che ritengo di importanza vitale&#8230;<br />
Ringrazio Jack a cui dico che strorie come queste non annoiano ma sconcertano e insegnano, bisogna avere il coraggio di denunciare chi &#8220;spara diagnosi&#8221; su bambini inserendosi nel megagiro degli psicofarmaci e i terribili meccanismi che si celano dietro standardizzate prassi mediche&#8230;<br />
Curare con la coscienza e la parola è l&#8217;unica strada&#8230;</p>
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		<title>Di: Daniele</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/il-tunnel-dellumiliazione-psicofarmaci-e-ragazzi/comment-page-1/#comment-91</link>
		<dc:creator>Daniele</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2005 09:52:02 +0000</pubDate>
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		<description>Da medico ciò che mi piace sottolineare di questo splendido post è la necessità di lavorare insieme fra medici e psicologi, cercando di condividere il più possibile le proprie conoscenze scientifiche e cliniche per indirizzare la terapia verso soluzioni non farmacologiche; una terapia compartamentale DEVE diventare il primo approccio terapeutico al paziente malato. I farmaci vanno usati come seconda scelta e comunque sempre associati ad una terapia psicologica o meglio ancora psicanalitica. Nella mia esperinza clinica sento infatti sempre più il bisogno di confrontare la mia diagnosi medica con una diagnosi psicologica per avere una strategia terapeutica completa.

Per quanto rigurda le case farmaceutiche vorrei aggiungere a ciò che ha detto Carmen una denuncia che mi sembra proprio il caso di fare: queste infatti stanno organizzando, aiutati dai media, una tragicomica farsa sul vaccino antiinfluenzale; quest&#039;anno l&#039;hanno prodotto in quantità industriali approfittando della paura per l&#039;influenza aviaria (paura fomentata guarda caso dai media, che campano anche con i soldi della pubblicità di queste case),il fatto è che se mai questa dovesse diventare una pandemia (poco probabile) non sarebbe certo bloccata dal vaccino contro il virus influenzale di ottobre (che poi non è neanche il virus che girerà questo inverno, perchè si sarà già mutato!!)!!! mi sa che fa più ridere questo di una la barzelletta..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da medico ciò che mi piace sottolineare di questo splendido post è la necessità di lavorare insieme fra medici e psicologi, cercando di condividere il più possibile le proprie conoscenze scientifiche e cliniche per indirizzare la terapia verso soluzioni non farmacologiche; una terapia compartamentale DEVE diventare il primo approccio terapeutico al paziente malato. I farmaci vanno usati come seconda scelta e comunque sempre associati ad una terapia psicologica o meglio ancora psicanalitica. Nella mia esperinza clinica sento infatti sempre più il bisogno di confrontare la mia diagnosi medica con una diagnosi psicologica per avere una strategia terapeutica completa.</p>
<p>Per quanto rigurda le case farmaceutiche vorrei aggiungere a ciò che ha detto Carmen una denuncia che mi sembra proprio il caso di fare: queste infatti stanno organizzando, aiutati dai media, una tragicomica farsa sul vaccino antiinfluenzale; quest&#8217;anno l&#8217;hanno prodotto in quantità industriali approfittando della paura per l&#8217;influenza aviaria (paura fomentata guarda caso dai media, che campano anche con i soldi della pubblicità di queste case),il fatto è che se mai questa dovesse diventare una pandemia (poco probabile) non sarebbe certo bloccata dal vaccino contro il virus influenzale di ottobre (che poi non è neanche il virus che girerà questo inverno, perchè si sarà già mutato!!)!!! mi sa che fa più ridere questo di una la barzelletta..</p>
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		<title>Di: JACK</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/il-tunnel-dellumiliazione-psicofarmaci-e-ragazzi/comment-page-1/#comment-88</link>
		<dc:creator>JACK</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2005 21:54:32 +0000</pubDate>
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		<description>NELL&#039;ASILO INFANTILE DI MIO FIGLIO C&#039;ERA UNA MAESTRA CON VENTICINQUE BAMBINI A CLASSE, LA STESSA DISSE CHE ERA SOTTOPAGATA IN BASE AL SUO LAVORO, FACEVA QUELLO CHE POTEVA.
   LA SCUOLA MATERNA ERA ALTRESI&#039; &#039; DIRETTA DA SUORE IL QUALE SI PREOCUPPAVANO DI ESSERE PAGATE IL PRIMO  DEL MESE.
   LA POVERINA FACEVA QUELLO CHE POTEVA, SI PREOCCUPAVA DEI MIGLIORI, EMARGINANDO I MENO MIGLIORI,  MI DISSERO CHE IN UNA SCUOLA MATERNA  STATALE CIO&#039; NON SUCCEDEVA, IN QUANTO SI DOVEVA CORRERE A  LIVELLI  DI PROGRAMMAZIONE CON  STANDARD EUROPEI.
   STO PARLANDO DI UNA FORMA DI IPERATTIVITA&#039; DI MIO FIGLIO,  SI MUOVEVA IN CONTINUAZIONE, VOLEVA PARLARE TROPPO MA  ALLA FINE NON SI SPIEGAVA, LA SITUAZIONE DELLA MAESTRA NEI CONFRONTI DI MIO FIGLIO ERA CATASTROFICA E IRREALE LA QUALE PRENDEVA LE SUE DISTANZE.
   IN TUTTI GLI ANNI DI ASILO NOTAVO  LA FREDDEZZA DELLA MAESTRA NEI CONFRONTI DI MIO FIGLIO ED ALTRESI&#039; LA FREDDEZZA DI MIO FIGLIO NEI CONFRONTI DELLA MAESTRA E DELLA SUORA , SEPPUR INVITANDOLO A SALUTARE SI OSTINAVA E LA MAESTRA SI INDISPETTIVA.
      NEGLI ULTIMI MESI DI ASILO LA MAESTRA CONSIGLIO&#039; UN SOSTEGNO ANDAI A UN CONSULTORIO, LA QUALE DIRIGENTE (NEUROLOGA)  FECE UNA DIAGNOSI SCHIZOIDE PREMETTENDO GIA&#039; DEI PSICOFARMACI.
   IN ULTIMA ANALISI CINQUE O SEI INCONTRI DI 45 MINUTI CON LA LOGOPEDISTA, PERSONA DOTATA DI UNA GRANDISSIMA DOLCEZZA E RELATIVO STAFF  COMPRESO GLI INSERVIENTI,  DIEDERO LA RISOLUZIONE TOTALE A MIO FIGLIO, NON AVEVA BISOGNO DI  NIENTE.
   CAPII IL RISENTIMENTO CHE AVEVA NEI CONFRONTI DELLA MAESTRA, LA QUALE AVEVA PRESO IN BRACCIO PER ANNI SOLO BAMBINI PER LEI MERITEVOLI.
    FORSE SONO USCITO UN PO&#039; DAL PROGRAMMA DI CUI SOPRA O FORSE VI HO UN PO ANNOIATO CON STORIE PERSONALI,  MA COMUNQUE A VOLTE BASTA POCO PER CURARE UN BAMBINO, UN PO DI DOLCEZZA  E UN PO  DI DIALOGO.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>NELL&#8217;ASILO INFANTILE DI MIO FIGLIO C&#8217;ERA UNA MAESTRA CON VENTICINQUE BAMBINI A CLASSE, LA STESSA DISSE CHE ERA SOTTOPAGATA IN BASE AL SUO LAVORO, FACEVA QUELLO CHE POTEVA.<br />
   LA SCUOLA MATERNA ERA ALTRESI&#8217; &#8216; DIRETTA DA SUORE IL QUALE SI PREOCUPPAVANO DI ESSERE PAGATE IL PRIMO  DEL MESE.<br />
   LA POVERINA FACEVA QUELLO CHE POTEVA, SI PREOCCUPAVA DEI MIGLIORI, EMARGINANDO I MENO MIGLIORI,  MI DISSERO CHE IN UNA SCUOLA MATERNA  STATALE CIO&#8217; NON SUCCEDEVA, IN QUANTO SI DOVEVA CORRERE A  LIVELLI  DI PROGRAMMAZIONE CON  STANDARD EUROPEI.<br />
   STO PARLANDO DI UNA FORMA DI IPERATTIVITA&#8217; DI MIO FIGLIO,  SI MUOVEVA IN CONTINUAZIONE, VOLEVA PARLARE TROPPO MA  ALLA FINE NON SI SPIEGAVA, LA SITUAZIONE DELLA MAESTRA NEI CONFRONTI DI MIO FIGLIO ERA CATASTROFICA E IRREALE LA QUALE PRENDEVA LE SUE DISTANZE.<br />
   IN TUTTI GLI ANNI DI ASILO NOTAVO  LA FREDDEZZA DELLA MAESTRA NEI CONFRONTI DI MIO FIGLIO ED ALTRESI&#8217; LA FREDDEZZA DI MIO FIGLIO NEI CONFRONTI DELLA MAESTRA E DELLA SUORA , SEPPUR INVITANDOLO A SALUTARE SI OSTINAVA E LA MAESTRA SI INDISPETTIVA.<br />
      NEGLI ULTIMI MESI DI ASILO LA MAESTRA CONSIGLIO&#8217; UN SOSTEGNO ANDAI A UN CONSULTORIO, LA QUALE DIRIGENTE (NEUROLOGA)  FECE UNA DIAGNOSI SCHIZOIDE PREMETTENDO GIA&#8217; DEI PSICOFARMACI.<br />
   IN ULTIMA ANALISI CINQUE O SEI INCONTRI DI 45 MINUTI CON LA LOGOPEDISTA, PERSONA DOTATA DI UNA GRANDISSIMA DOLCEZZA E RELATIVO STAFF  COMPRESO GLI INSERVIENTI,  DIEDERO LA RISOLUZIONE TOTALE A MIO FIGLIO, NON AVEVA BISOGNO DI  NIENTE.<br />
   CAPII IL RISENTIMENTO CHE AVEVA NEI CONFRONTI DELLA MAESTRA, LA QUALE AVEVA PRESO IN BRACCIO PER ANNI SOLO BAMBINI PER LEI MERITEVOLI.<br />
    FORSE SONO USCITO UN PO&#8217; DAL PROGRAMMA DI CUI SOPRA O FORSE VI HO UN PO ANNOIATO CON STORIE PERSONALI,  MA COMUNQUE A VOLTE BASTA POCO PER CURARE UN BAMBINO, UN PO DI DOLCEZZA  E UN PO  DI DIALOGO.</p>
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	<item>
		<title>Di: tiziana</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/il-tunnel-dellumiliazione-psicofarmaci-e-ragazzi/comment-page-1/#comment-87</link>
		<dc:creator>tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2005 09:09:01 +0000</pubDate>
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		<description>Dedicato a chi dei figli fa &quot;tappabuchi&quot; della propria vuota esistenza... e ad una società che non dà più spazi da vivere e condividere, costringendo bambini che un tempo avrebbero trascorso il tempo a correre all&#039;impazzata, a scalciare irrequieti su una sedia invasati ed eccitati davanti ad una play station...
Se la farmacologia avanza fino a questo punto c&#039;è solo da aver paura, per contro un buon modo di combattere la paura mi sembra essere la cultura e l&#039;informazione... o siamo tornati al medioevo???
Forme di cultura come quella psicoanalitica dovrebbero essere il pane quotidiano di novelli e ormai stagionati genitori per non lasciarsi sopraffare dall&#039;ignoranza e le sue tragiche conseguenze ( la storia insegna a chi non soffre di amnesia...)...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dedicato a chi dei figli fa &#8220;tappabuchi&#8221; della propria vuota esistenza&#8230; e ad una società che non dà più spazi da vivere e condividere, costringendo bambini che un tempo avrebbero trascorso il tempo a correre all&#8217;impazzata, a scalciare irrequieti su una sedia invasati ed eccitati davanti ad una play station&#8230;<br />
Se la farmacologia avanza fino a questo punto c&#8217;è solo da aver paura, per contro un buon modo di combattere la paura mi sembra essere la cultura e l&#8217;informazione&#8230; o siamo tornati al medioevo???<br />
Forme di cultura come quella psicoanalitica dovrebbero essere il pane quotidiano di novelli e ormai stagionati genitori per non lasciarsi sopraffare dall&#8217;ignoranza e le sue tragiche conseguenze ( la storia insegna a chi non soffre di amnesia&#8230;)&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro I.</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/il-tunnel-dellumiliazione-psicofarmaci-e-ragazzi/comment-page-1/#comment-90</link>
		<dc:creator>Alessandro I.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 12:55:35 +0000</pubDate>
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		<description>Non voglio aggiungere altro a questo chiarissimo e durissimo post egregiamente scritto dalla Dott.ssa Tarantini, che sia da spunto di riflessione per tanti genitori superficiali.
La comprensione degli effetti che determinate terapie farmacologiche possono arrecare alla salute dei bambini e ragazzi è di vitale importanza per far cessare definitivamente l&#039;attività di questi &quot;mercanti di morte&quot;.
(ore che mi querelino pure!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio aggiungere altro a questo chiarissimo e durissimo post egregiamente scritto dalla Dott.ssa Tarantini, che sia da spunto di riflessione per tanti genitori superficiali.<br />
La comprensione degli effetti che determinate terapie farmacologiche possono arrecare alla salute dei bambini e ragazzi è di vitale importanza per far cessare definitivamente l&#8217;attività di questi &#8220;mercanti di morte&#8221;.<br />
(ore che mi querelino pure!)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carmen B.</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/il-tunnel-dellumiliazione-psicofarmaci-e-ragazzi/comment-page-1/#comment-89</link>
		<dc:creator>Carmen B.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Oct 2005 07:43:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ri-vivere.it/?p=38#comment-89</guid>
		<description>Questo articolo mi fa rabbrividire. Non tanto per l’indignazione verso le manipolazioni delle case farmaceutiche, (ormai barzelletta di dominio internazionale. Cito a questo proposito un comico americano: il governo non combatte la droga perche’ fa male, ma perche’ fa concorrenza alle SUE droghe…ci propinerebbero farmaci per tutto….uno spot potrebbe recitare:”vai a letto la sera e ti svegli la mattina?…prendi questa medicina: e’ il rimedio per la tua malattia..!!!) insomma, non tanto per le case farmaceutiche, quanto per il pericolo di cadere in paradossi, come quello di dare psicofarmaci a colazione ai bambini iperattivi. Se queste abitudini rischiano di diventare la norma, mi sento parte dell’ultima generazione in grado di fare la differenza tra genitori sani e genitori insani. Chi e cosa puo’ mettere un genitore al riparo dalle inquietanti classificazioni farmaceutiche, secondo cui un medico ha il potere di prescrivere uno psicofarmaco, che fino a poco tempo fa era una droga, al bambino che “muove spesso mani e piedi”? Allo stato dei fatti risponderei l’informazione, dato che prima di apprendere la notizia da questo blog non ne ero al corrente neanch’io. Oppure essere operatori del settore (farmaceutico?!).
Come individuo posso solo impegnarmi a diffondere e condividere l’informazione, e promuovere il senso critico; ma e’ come comunita’ scientifica che invito chi legge a muoversi in un senso di ricerca del miglior metodo a lungo termine e non del miglior profitto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo mi fa rabbrividire. Non tanto per l’indignazione verso le manipolazioni delle case farmaceutiche, (ormai barzelletta di dominio internazionale. Cito a questo proposito un comico americano: il governo non combatte la droga perche’ fa male, ma perche’ fa concorrenza alle SUE droghe…ci propinerebbero farmaci per tutto….uno spot potrebbe recitare:”vai a letto la sera e ti svegli la mattina?…prendi questa medicina: e’ il rimedio per la tua malattia..!!!) insomma, non tanto per le case farmaceutiche, quanto per il pericolo di cadere in paradossi, come quello di dare psicofarmaci a colazione ai bambini iperattivi. Se queste abitudini rischiano di diventare la norma, mi sento parte dell’ultima generazione in grado di fare la differenza tra genitori sani e genitori insani. Chi e cosa puo’ mettere un genitore al riparo dalle inquietanti classificazioni farmaceutiche, secondo cui un medico ha il potere di prescrivere uno psicofarmaco, che fino a poco tempo fa era una droga, al bambino che “muove spesso mani e piedi”? Allo stato dei fatti risponderei l’informazione, dato che prima di apprendere la notizia da questo blog non ne ero al corrente neanch’io. Oppure essere operatori del settore (farmaceutico?!).<br />
Come individuo posso solo impegnarmi a diffondere e condividere l’informazione, e promuovere il senso critico; ma e’ come comunita’ scientifica che invito chi legge a muoversi in un senso di ricerca del miglior metodo a lungo termine e non del miglior profitto.</p>
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