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	<title>Commenti a: I creatori sociali</title>
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	<description>Seminari di Psicologia Infantile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 23 Mar 2012 13:48:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: rosa</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/i-creatori-sociali/comment-page-1/#comment-63</link>
		<dc:creator>rosa</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2005 20:36:54 +0000</pubDate>
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		<description>CHI E&#039; SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA.LE DONNE SENSIBILI E MATERNE PER DEFINIZIONE MA POCO PER REALTA.CI PIACCIONO GLI UOMINI CHE DICONO SEMPRE DI SI LI AVVICINIAMO LI CIRCUIAMO MA QUANDO QUESTI MOSTRANO LA LORO VULNERABILITA ATTRAVERSO L&#039;UNICO LORO TRATTO DISTINTIVO QUALE LA FORZA INTESA COME AGGRESSIVITA CONTROLLO NN LI VOGLIMO PIU E CI CHIDIAMO PERCHE SONO CAMBIATI. CHE IPOCRITE!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>CHI E&#8217; SENZA PECCATO SCAGLI LA PRIMA PIETRA.LE DONNE SENSIBILI E MATERNE PER DEFINIZIONE MA POCO PER REALTA.CI PIACCIONO GLI UOMINI CHE DICONO SEMPRE DI SI LI AVVICINIAMO LI CIRCUIAMO MA QUANDO QUESTI MOSTRANO LA LORO VULNERABILITA ATTRAVERSO L&#8217;UNICO LORO TRATTO DISTINTIVO QUALE LA FORZA INTESA COME AGGRESSIVITA CONTROLLO NN LI VOGLIMO PIU E CI CHIDIAMO PERCHE SONO CAMBIATI. CHE IPOCRITE!!!!!</p>
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		<title>Di: laura</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/i-creatori-sociali/comment-page-1/#comment-62</link>
		<dc:creator>laura</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2005 15:58:03 +0000</pubDate>
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		<description>Forse sono persone che lasciano un buon ricordo di sè, ma la cosa che mi preoccupa è che con queste persone va tutto bene sino a quando non devono poi confrontarsi con la loro parte negativa. Credo che la maggior parte della loro energia psichica sia investita per mantenere in vita la &quot;Persona&quot; , dimenticando le altre dimensione interiori che sono poi la vera fonte di energia!
A questo punto mi chiedo, ma da dove la prendono quindi l&#039;energia per vivere? forse da qualche partner malcapitato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Forse sono persone che lasciano un buon ricordo di sè, ma la cosa che mi preoccupa è che con queste persone va tutto bene sino a quando non devono poi confrontarsi con la loro parte negativa. Credo che la maggior parte della loro energia psichica sia investita per mantenere in vita la &#8220;Persona&#8221; , dimenticando le altre dimensione interiori che sono poi la vera fonte di energia!<br />
A questo punto mi chiedo, ma da dove la prendono quindi l&#8217;energia per vivere? forse da qualche partner malcapitato?</p>
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		<title>Di: Donatella</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/i-creatori-sociali/comment-page-1/#comment-61</link>
		<dc:creator>Donatella</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jul 2005 18:13:49 +0000</pubDate>
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		<description>E l&#039;arcano è svelato! Ora comprendo perchè una donna sceglie un uomo e  ad un certo punto si ritrova con il suo esatto opposto! La domanda è: tornerà mai l&#039;uomo conosciuto e vissuto in un&#039;origine?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E l&#8217;arcano è svelato! Ora comprendo perchè una donna sceglie un uomo e  ad un certo punto si ritrova con il suo esatto opposto! La domanda è: tornerà mai l&#8217;uomo conosciuto e vissuto in un&#8217;origine?</p>
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		<title>Di: tiziana</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/i-creatori-sociali/comment-page-1/#comment-60</link>
		<dc:creator>tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2005 14:15:12 +0000</pubDate>
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		<description>Hai preso nel segno, solo che Nando devo comunicarti che chi ti scrive non è Alessandro ma Tiziana, infatti (come potrai notare) ho chiesto al webmaster di cambiare il nome dell&#039;ultimo commento scritto poichè è risultato scritto per errore da Alessandro, che condivide con me il computer.
Ciò che dici mi pare fondamentale, credo che il leader indossi le vesti che molti vorrebbero indossare o comunque affidategli da un gruppo con quelle esigenze, ma credo anche che un&#039;etica sociale e come vedi anche una scienza quale la psicoanalisi, ci dovrebbero indurre un orrore-timore per tali maschere, che infondo sono il sintomo imbellettato di una brutta malattia...
Continuiamo con la lista ma questa volta di personaggi &quot;sani&quot; (almeno rispetto a questa patologia)?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Hai preso nel segno, solo che Nando devo comunicarti che chi ti scrive non è Alessandro ma Tiziana, infatti (come potrai notare) ho chiesto al webmaster di cambiare il nome dell&#8217;ultimo commento scritto poichè è risultato scritto per errore da Alessandro, che condivide con me il computer.<br />
Ciò che dici mi pare fondamentale, credo che il leader indossi le vesti che molti vorrebbero indossare o comunque affidategli da un gruppo con quelle esigenze, ma credo anche che un&#8217;etica sociale e come vedi anche una scienza quale la psicoanalisi, ci dovrebbero indurre un orrore-timore per tali maschere, che infondo sono il sintomo imbellettato di una brutta malattia&#8230;<br />
Continuiamo con la lista ma questa volta di personaggi &#8220;sani&#8221; (almeno rispetto a questa patologia)?</p>
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		<title>Di: Nando</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/i-creatori-sociali/comment-page-1/#comment-59</link>
		<dc:creator>Nando</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2005 12:10:36 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Alessandro per avermi accontentato.
Credo che tu abbia capito che la mia era una provocazione: se i creatori sociali rendono faticosa la vita di chi li circonda (al pari del paranoico o chissà sono proprio loro, i paranoici, i veri creatori sociali?), tanto da rendere difficile una efficace azione arginatrice della loro influenza negativa nei rapporti personali e se, come dici tu sono tanti e a noi ben conosciuti in quanto personaggi pubblici, non credi che nel momento che ci chiedono di seguirli tenacemente ci forniscono anche un alibi di ferro affinchè tutti, accettino le loro strategiche &quot;creazioni&quot; ed ognuno, poi nel suo piccolo, le proprie?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Alessandro per avermi accontentato.<br />
Credo che tu abbia capito che la mia era una provocazione: se i creatori sociali rendono faticosa la vita di chi li circonda (al pari del paranoico o chissà sono proprio loro, i paranoici, i veri creatori sociali?), tanto da rendere difficile una efficace azione arginatrice della loro influenza negativa nei rapporti personali e se, come dici tu sono tanti e a noi ben conosciuti in quanto personaggi pubblici, non credi che nel momento che ci chiedono di seguirli tenacemente ci forniscono anche un alibi di ferro affinchè tutti, accettino le loro strategiche &#8220;creazioni&#8221; ed ognuno, poi nel suo piccolo, le proprie?</p>
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		<title>Di: Tiziana</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/i-creatori-sociali/comment-page-1/#comment-58</link>
		<dc:creator>Tiziana</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jun 2005 08:09:38 +0000</pubDate>
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		<description>Una lista di creatori sociali è una idea... anche se temo che sarebbe lunghissima... Appena ho letto l&#039;articolo mi sono passati davanti i personaggi pubblici più famosi da Pannella a Maurizio Costanzo (per accontentare Nando con qualche nome), personaggi che se contraddetti tirano fuori il meglio di sè.. ma la caccia alle streghe non mi soddisfa, poichè il problema è interno e radicato.
Questi soggetti sono spesso leader e trascinatori di popoli, che problematica c&#039;è in chi li segue così tenacemente?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una lista di creatori sociali è una idea&#8230; anche se temo che sarebbe lunghissima&#8230; Appena ho letto l&#8217;articolo mi sono passati davanti i personaggi pubblici più famosi da Pannella a Maurizio Costanzo (per accontentare Nando con qualche nome), personaggi che se contraddetti tirano fuori il meglio di sè.. ma la caccia alle streghe non mi soddisfa, poichè il problema è interno e radicato.<br />
Questi soggetti sono spesso leader e trascinatori di popoli, che problematica c&#8217;è in chi li segue così tenacemente?</p>
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	<item>
		<title>Di: Alessandro I.</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/i-creatori-sociali/comment-page-1/#comment-57</link>
		<dc:creator>Alessandro I.</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2005 17:48:54 +0000</pubDate>
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		<description>Mi sento un creatore sociale...!!! Dico questo senza falsa modestia, se ci sia poi da vantarsi di esserlo.
Ritengo solo, forse sbagliando,  che molte volte tali comportamenti nascono da una non chiara idea che si ha sul proprio se, certo non parlo dei casi patologici, ma di quelle persone che per non affrontare chissà quali conflitti si trincerano dietro l&#039;idea del &quot;vogliamoci tutti bene&quot;.
il creatore sociale forse crede di avere una grande autostima, ma in realtà e solo finzione e solo un modo per non esprimere il vero &quot;io&quot; che alla fine quando il bicchiere è troppo pieno trasborda da tutti i lati, travolgendo tutti senza distinzione.
Ci vuole più coscienza di essere &quot;esseri umani&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sento un creatore sociale&#8230;!!! Dico questo senza falsa modestia, se ci sia poi da vantarsi di esserlo.<br />
Ritengo solo, forse sbagliando,  che molte volte tali comportamenti nascono da una non chiara idea che si ha sul proprio se, certo non parlo dei casi patologici, ma di quelle persone che per non affrontare chissà quali conflitti si trincerano dietro l&#8217;idea del &#8220;vogliamoci tutti bene&#8221;.<br />
il creatore sociale forse crede di avere una grande autostima, ma in realtà e solo finzione e solo un modo per non esprimere il vero &#8220;io&#8221; che alla fine quando il bicchiere è troppo pieno trasborda da tutti i lati, travolgendo tutti senza distinzione.<br />
Ci vuole più coscienza di essere &#8220;esseri umani&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Di: Nando</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/i-creatori-sociali/comment-page-1/#comment-55</link>
		<dc:creator>Nando</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jun 2005 16:51:28 +0000</pubDate>
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		<description>Difficile individuare in noi stessi il ruolo controverso di &quot;creatore sociale&quot;. Mi sentirei offeso ad essere definito tale, e se lo fossi davvero, difenderei con tutta la forza della mia dialettica persuasiva la bontà del mio adoperarmi per il bene degli altri.
Allora propongo un gioco.
Proviamo a riconoscere il ruolo di &quot;creatore sociale&quot; nei personaggi pubblici (tanto di loro possiamo dire tutto) a noi vicini e conosciuti.
Forza con la lista.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Difficile individuare in noi stessi il ruolo controverso di &#8220;creatore sociale&#8221;. Mi sentirei offeso ad essere definito tale, e se lo fossi davvero, difenderei con tutta la forza della mia dialettica persuasiva la bontà del mio adoperarmi per il bene degli altri.<br />
Allora propongo un gioco.<br />
Proviamo a riconoscere il ruolo di &#8220;creatore sociale&#8221; nei personaggi pubblici (tanto di loro possiamo dire tutto) a noi vicini e conosciuti.<br />
Forza con la lista.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Armando</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/i-creatori-sociali/comment-page-1/#comment-56</link>
		<dc:creator>Armando</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2005 16:19:22 +0000</pubDate>
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		<description>Quel che più mi spaventa dei “creatori sociali” è la forte contraddizione che li caratterizza. Leggendo quelli che sono i parametri che delineano questa categoria, mi vengono in mente numerose tipologie di persone, ma tutte con una caratteristica in comune, quella di essere forti trascinatori, nelle idee e nelle azioni, ma contemporaneamente troppo intolleranti e rancorosi.
Allora penso a un forte sentimento che queste persone proveranno facilmente e che con molta probabilità si trasformerà in risentimento profondo, non manifestato apertamente, ma tenuto nascosto e quasi covato nell’animo.
Una conseguenza che intuisco è che un sistema caratterizzato da queste persone può crescere ma mai trasformarsi, per non parlare del malessere di fondo che può derivare dal loro comportamento.
Capisco bene da dove deriva tutto ciò, e cioè dal “non superamento della fase orale”; allora mi chiedo se magari non è poi così grande lo spazio che divide i “creatori sociali” da individui definiti “sinceri” piuttosto che “onesti”.
Se infatti, a seguito di una loro trasformazione analitica, questi soggetti riuscissero ad accettarsi in una loro dimensione di “creatori di modelli comportamentali”, allora forse non avrebbero più bisogno di costringere loro stessi e gli altri in forme e ruoli fissi che troppo schiacciano e fanno soffrire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quel che più mi spaventa dei “creatori sociali” è la forte contraddizione che li caratterizza. Leggendo quelli che sono i parametri che delineano questa categoria, mi vengono in mente numerose tipologie di persone, ma tutte con una caratteristica in comune, quella di essere forti trascinatori, nelle idee e nelle azioni, ma contemporaneamente troppo intolleranti e rancorosi.<br />
Allora penso a un forte sentimento che queste persone proveranno facilmente e che con molta probabilità si trasformerà in risentimento profondo, non manifestato apertamente, ma tenuto nascosto e quasi covato nell’animo.<br />
Una conseguenza che intuisco è che un sistema caratterizzato da queste persone può crescere ma mai trasformarsi, per non parlare del malessere di fondo che può derivare dal loro comportamento.<br />
Capisco bene da dove deriva tutto ciò, e cioè dal “non superamento della fase orale”; allora mi chiedo se magari non è poi così grande lo spazio che divide i “creatori sociali” da individui definiti “sinceri” piuttosto che “onesti”.<br />
Se infatti, a seguito di una loro trasformazione analitica, questi soggetti riuscissero ad accettarsi in una loro dimensione di “creatori di modelli comportamentali”, allora forse non avrebbero più bisogno di costringere loro stessi e gli altri in forme e ruoli fissi che troppo schiacciano e fanno soffrire.</p>
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	<item>
		<title>Di: AngeliKa</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/i-creatori-sociali/comment-page-1/#comment-54</link>
		<dc:creator>AngeliKa</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jun 2005 14:26:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ri-vivere.it/?p=31#comment-54</guid>
		<description>E&#039; sovente incontrare sulla propria strada l&#039;uomo che comunemente viene definito come l&#039;uomo &quot;perfetto&quot; che presenta tutte le caratteristiche della perfezione: altruismo, dedizione verso la famiglia, generosità, tenerezza, simpatia; è veramente capace di riempirti di regali preziosi  o intrisi di simbologie antiche.
Il problema è che  quando ci si trova a dover affrontare l&#039;aspetto realmente passionale,  è difficile che venga fuori, in quanto non c&#039;è.
E&#039; come se l&#039;uomo avesse abbandonato quel sano aspetto diciamo &quot;primordiale&quot; per adeguarsi ad un modello sociale che richiede a tutti i costi determinate caratteristiche che sicuramente lo rendono amabile e impeccabile agli occhi degli altri.
Il problema è quando cade la maschera...ma lui è sempre pronto a rimettersela per salvaguardare la sua onestà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sovente incontrare sulla propria strada l&#8217;uomo che comunemente viene definito come l&#8217;uomo &#8220;perfetto&#8221; che presenta tutte le caratteristiche della perfezione: altruismo, dedizione verso la famiglia, generosità, tenerezza, simpatia; è veramente capace di riempirti di regali preziosi  o intrisi di simbologie antiche.<br />
Il problema è che  quando ci si trova a dover affrontare l&#8217;aspetto realmente passionale,  è difficile che venga fuori, in quanto non c&#8217;è.<br />
E&#8217; come se l&#8217;uomo avesse abbandonato quel sano aspetto diciamo &#8220;primordiale&#8221; per adeguarsi ad un modello sociale che richiede a tutti i costi determinate caratteristiche che sicuramente lo rendono amabile e impeccabile agli occhi degli altri.<br />
Il problema è quando cade la maschera&#8230;ma lui è sempre pronto a rimettersela per salvaguardare la sua onestà.</p>
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