I creatori sociali

Sono uomini che nella loro vita danno grande importanza ai sentimenti, ai contatti affettivi e agli scambi con i propri figli: mostrano una ardente sensibilità che fa provare loro ogni emozione, partecipano alle gioie e alle pene della propria famiglia, sono pieni di dinamismo, slancio ed entusiasmo.

In essi predomina dinamismo affettivo, perché sono mossi dal sentimento e non dal pensiero, e il loro comportamento è spesso diretto da idee generose che si impongono alla fredda ragione: per questo L. Corman li definisce “creatori sociali”.

Quello che sorprende della loro personalità è che se sono sempre pronti ad obbedire ai loro impulsi, contemporaneamente sono poco capaci di mantenerli a lungo, e anche i loro sentimenti, per quanto forti, sono poco costanti. Come uomini di famiglia sono buoni e generosi, ma vogliono che tutti condividano con loro sentimenti e generosità, mentre sviluppano facilmente rabbia se la moglie o i figli non seguono, al punto tale da prospettare improvvise rotture. Da ciò si desume che non hanno qualità di moderazione, anzi manifestano la loro autorità in modo abbastanza brutale. Questa mancanza di continuità, di perseveranza ed autocontrollo porta questi uomini a non essere mariti e padri attendibili, in quanto dall’essere emozionali si trasformano facilmente nel contrario.

Da che cosa dipende questa loro contraddizione? Intanto il loro istinto non è cresciuto, è rimasto sempre quello dello stadio orale, chiamato “istinto di nutrizione”. Non avendo superato la fase orale, la loro evoluzione sessuale è ancora incompleta: al minimo scontro si produce una regressione che fa sì che l’oralità prenda il posto della sessualità.

Lo stesso vale per l’istinto di aggressività, che è in loro molto debole, poiché viene totalmente annientato dal bisogno di sicurezza. Le loro virtù – emozione, bonarietà, slancio affettivo e tenerezza – spesso si dimostrano passive, in quanto l’assenza di una aggressività reale non determina in loro sentimenti forti, continui e costanti, bensì molto deboli.

Quindi sono persone con poco equilibrio, molto oneste, ma poco sincere. L’uomo onesto spesso non riesce a mettere a nudo la sua anima, ma preferisce una maschera per non compromettere il suo equilibrio. L’uomo sincero, invece, accetta le anomalie della sua anima, riconosce con lucidità che da esse possono derivare aspetti negativi, e si adopera a realizzare l’integrazione in se stesso per giungere ad una visione autentica della vita.

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