Archivi per categoria: Prima infanzia

Il dito in bocca

Il succhiarsi il pollice è un primo indizio sulla modalità autoerotica usata dal bambino.

Al succhiarsi il pollice possono accompagnarsi espressioni del tipo “baa…”, “mm…”, “maa…”, identificative del gesto; oltre al pollice la ricerca di una esperienza autoerotica si manifesta di solito come suzione del lembo di una copertina, di una maglia morbida, di un orsacchiotto.

Questa abitudine può protrarsi sino all’età di 4-5 anni.

Tali abitudini ed oggetti non devono essere

Furti, menzogne e distruttività

Non bisogna confondere furti, menzogne e distruttività con azioni cattive, o comportamenti genericamente antisociali, appartenenti ad una sana e normale aggressività del bambino verso l’ambiente esterno (normale cattiveria dei bambini sani).

Un atteggiamento decisamente cattivo nella sua recidività, accompagnato spesso da furti, bugie, distruttività e aggressioni fisiche, enuresi notturna è indicativo di uno sviluppo “anormale”. Ciò significa che l’ambiente di crescita del bambino non è stato un valido contenitore, in

Giochi felici e giochi eccitati

Quando nel bambino un gioco “felice” si differenzia da un gioco “eccitato” o “irrequieto”?

Nel gioco “felice” il bambino è capace di giocare, di eccitarsi e di sentirsi pieno, senza sentirsi però sopraffatto dall’eccitazione localizzata.

Egli esprime insieme sana aggressività e gioia: diversi stati d’animo integrati con una diversità di giochi.

Segni di:

  • eccitazione;
  • irrequietezza;
  • sbilanciamento verso il polo corporeo con eccesso di rossore da tensione;
  • monotonia del gioco (fare sempre lo

Il bambino e le mille baby-sitter

Il bambino è in grado di far fronte al succedersi di sostituti genitoriali, quali le baby-sitter?

Nella sua primissima infanzia, no. Non è in grado di far fronte al succedersi di baby-sitter, soprattutto se questo è dovuto a una prolungata assenza della madre, di per sé negativa.

La pulsione primitiva del bambino verso la madre, in quanto indifferenziata, porta con sé un lato positivo fatto di amore e un polo aggressivo

Ma tutto questo una madre non lo sa

Sia nel gioco come nel disegno infantile il bambino proietta i suoi desideri, i suoi affetti, le sue frustrazioni ossia tutto quel materiale che con un’unica parola definiremo “fantasmatico”. È proprio dal materiale fantasmatico, la cui utilità è incontestabile per riconoscere i derivati del suo inconscio, che capiamo l’esatta evoluzione dello sviluppo del bambino e abbiamo un’idea clinica sulla elaborazione della sua pulsione. Una esatta ricostruzione di una patologia