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La scuola della fobia

Un fattore essenziale nella problematica del bambino di fronte all’evento “ospedalizzazione” è rappresentato dalla dipendenza del bambino stesso dalla figura materna, dipendenza che viene tanto più sentita quanto più il bambino tende a regredire emozionalmente a causa della malattia.

È quindi indubbio che l’entrata di un bambino o adolescente nell’ambiente ospedaliero implica tutta una serie di problemi, di ostacoli psicologici da affrontare, perché potenzialmente rappresenta un trauma per l’individuo psichicamente

Mio figlio non va bene a scuola

Illustrazione: studente intento sul banco di scuola

Bambini e adolescenti che mostrano un insuccesso scolastico sono sovente vittime di pregiudizi da parte di una istituzione non pronta a capire il problema e ad individuare gli aspetti personali, sia sul piano dell’analisi delle cause, sia sul piano delle indicazioni terapeutiche. Ciò non consente di superare pienamente l’atteggiamento di sbrigativa condanna che insegnanti e genitori solidalmente esprimono nei confronti

I segni premonitori dell’autismo

Progredire nello studio diagnostico dell’autismo presuppone un’osservazione precoce e completa per valutare tutti i parametri che permettano di convalidare ulteriormente le forme cliniche.

L’importanza di questa valutazione vale anche per la prognosi; in effetti molti indici precoci hanno verosimilmente un valore significativo per l’evoluzione e per le indicazioni terapeutiche.

I segni più caratteristici che possono essere osservati nei primi due anni dell’evoluzione di una sindrome autistica sono ben sintetizzati – precisando

No, l’autismo no!

La “sindrome dell’autismo infantile” è stata individuata e introdotta da Leo Kanner nel 1944.

Inizialmente Kanner considerava tale sindrome come un’incapacità in molti casi innata di stabilire un contatto affettivo, in seguito numerosi lavori – compresi quelli dello stesso autore – hanno attribuito l’autismo ad un rifiuto materno e a forti anomalie della relazione madre-bambino.

In effetti, il sintomo più evidente è che la madre, come rappresentante del mondo esterno, non

Educare all’anormalità: il padre-madre

Tra i cambiamenti osservati nella famiglia occidentale, la partecipazione del marito e del padre ai compiti domestici e dunque anche all’allevamento dei bambini è senza dubbio evidente. Oggi non si sorride più quando si vede un padre tenere in braccio il bambino, lavarlo o metterlo a letto. Molti gli danno il biberon. Non solo, questo ruolo non sembra vergognoso, anzi appare naturale. Almeno è quello che i padri dicono