Archivi per categoria: Infanzia

Su, fa’ la cacca nel vasino!

Il bambino che si trova tra l’inizio del secondo anno di vita e il terzo vive lo stadio anale. In questo stadio prevalgono due tendenze: la prima è caratterizzata dalla defecazione, in cui il bambino trae il suo piacere dall’evacuazione, ossia, dall’eliminazione degli escrementi; nella seconda predomina la ritenzione degli escrementi e il dominio degli oggetti.

Ernest Jones, in uno scritto intitolato “Tratti del carattere erotico-anale”, traccia le linee

Scopriamo il piccolo delinquente

Nel sistema scolastico predomina uno stato di incoscienza spesso allarmante per la mancanza di una preoccupazione educativa e di una prassi preventiva verso il piccolo delinquente. Parimenti nell’istituzione familiare esiste uno stato di incoscienza quasi paradossale: gli stessi genitori non sanno di essere essi stessi i precursori di una futura delinquenza del figlio. La carenza dell’autorità genitoriale, soprattutto paterna, e l’assenza fisica della madre o del padre portano inevitabilmente

L’Io infantile delinquente e i suoi alibi

Come si comporta un ragazzo quando è violento, aggressivo, quando ruba o distrugge un oggetto ad un altro? Quali sono le tecniche che usa per giustificare il suo atto?

Sono tante le difese che il ragazzo può utilizzare per nascondere agli altri i suoi impulsi aggressivi, soprattutto quando questi si trasformano in vere e proprie azioni antisociali, e spesso somigliano molto agli alibi con cui i delinquenti cercano di dimostrare

L’Io infantile delinquente

Quando si parla di Io infantile delinquente si fa riferimento a ragazzi con una forte impulsività per quel che riguarda l’odio e la distruttività, o a ragazzi con un autocontrollo del tutto inadeguato: il loro Io risulta scarsamente sviluppato, imperfetto nel suo funzionamento fino al punto di essere incapace di svolgere la propria funzione.

Non è sempre così. In alcune situazioni ci troviamo di fronte, inaspettatamente, a funzioni dell’Io che

Homo criminalis

Ma perché non analizzare le reazioni impulsive originarie e asociali del bambino all’autorità, invece che vedere – nella più completa rimozione del genitore, della famiglia, della scuola e dell’istituzione – lo sviluppo del delinquente già all’opera?

Ma quanti sensi di colpa ha questa società e i suoi notabili per non capire che non si può fare solo una prevenzione medica e tracciare le linee guida per aiutare il cittadino a