Questi oggetti sono “terapeutici” quando il bambino li vive come parte integrante del suo corpo: è necessario che corrispondano al concetto di bellezza del suo corpo.
Se il bambino li sente estranei o brutti rispetto al suo corpo non riuscirà a integrarli: avrà conseguenti crisi di rigetto, il fisico non reagirà positivamente all’intervento terapeutico, perché questi oggetti sono vissuti come punizione del proprio essere belli.
È importante sottolineare che anche indumenti

