Archivi per categoria: Adolescenza

Nudo senza nido: il disegno del bambino disagiato

“Ogni bambino ha diritto ad una buona famiglia in cui crescere e niente, se non una disgrazia,
può privarlo di questo diritto.”
(Donald W. Winnicott, 1986)

Chi è il bambino disagiato?

Il bambino disagiato è colui a cui è stata …

Così parlò il bambino del suo disagio

Così parlò il bambino del suo disagio di Nunzia Tarantini

Disagio, in senso generale, significa:

  • mancanza di agi, di comodità, condizione o situazione incomoda;
  • senso di pena e di molestia dovuto alla mancanza di capacità di adattarsi ad un

Mamma, papà: io non vi ho scelti!

“Il coccodrillo ha rapito a una madre il bambino. Alle preghiere di restituirlo, il coccodrillo replica che acconsentirà se la madre darà una risposta vera alla domanda: «Restituirò il bambino?». Se la donna risponde: «Sì», la risposta non è vera,

Il carattere e i suoi squilibri

Lucia, 11 anni, disegna la sua famiglia.

Come in tutti i problemi che sono vicini alla formazione del carattere umano, due fattori determinano la normalità e l’anormalità dello sviluppo psichico dell’individuo: le disposizioni ereditarie innate e le influenze regolatrici dell’ambiente sullo sviluppo pulsionale, soprattutto quello della prima

Il disegno infantile: un po’ di storia

L’attività pittorica del bambino è stata considerata per secoli una forma di espressione mancata, come osservato da Bombi e Pinto (1993). È soltanto sul finire del diciannovesimo secolo che il disegno è diventato a pieno titolo oggetto di attenzione e

Una maschera di nome bullo

Il disegno, così come il gioco, ha un valore primario durante l’infanzia (nel periodo che va indicativamente fra i due e i nove anni) che non si esaurisce necessariamente con l’avvicinarsi dell’adolescenza: si avvia invece a rappresentare un segno tangibile …

L’adolescente. E il suo mondo fatto a pezzi

I comportamenti adolescenziali sono così complessi e ricchi di conflitti che non è facile descriverli, anche quando li si conosce da tempo: può essere così anche per il clinico più esperto che ha dedicato, con pazienza, parte del suo tempo …

Hitler e il suo romanzo familiare

L’origine e l’evoluzione delle tendenze aggressive, criminali ed omicide e la possibilità di modificarle hanno costituito per molti anni, e costituiscono tuttora, il principale oggetto di studio per molti psicologi e psicoterapeuti, motivati dal desiderio di capire chi sia il

Mio fratello mi respinge!

Considerare la nascita di un fratellino, o di una sorellina, come un evento traumatico per il bambino è parte di un modo molto comune di pensare. Forse sarebbe giusto dire con Maurice Porot che la nascita del fratellino e quindi

O figlio, mio padrone!

 

Il bambino esiste ed ha esperienza di sé solo attraverso l’attenzione affettiva della madre. Winnicott insiste sulla necessità di “un’attitudine materna” ad adeguarsi – sul piano delle fantasie e su quello affettivo – alle prime manifestazioni di creatività del