Archivi per autore: Nunzia Tarantini

Mio figlio è ansioso

Nell’infanzia l’ansia è normale, anzi quotidiana.

I segni dell’ansia nel bambino possono essere molteplici:

  • durante il giorno il bambino appare spaventato, non vuole lasciare la madre e la segue in giro per casa;
  • di notte il bambino vuole tenere abbassata la sponda del lettino per essere più vicino alla madre;
  • più volte, terrorizzato, vuol essere preso nel letto matrimoniale;
  • paura di andare dal padre e giocare con lui;
  • difficoltà ad

La nascita di un fratellino

Un bambino, a 2-3 anni, è molto turbato dalla nascita di un fratellino o di una sorellina.

Con il procedere della gravidanza della madre, o dal momento in cui arriva il nuovo fratellino, il bambino che è stato fino ad allora robusto e non ha mai avuto motivo di angosciarsi, può diventare infelice e temporaneamente magro e pallido, e contrarre appositamente persino alcuni sintomi: enuresi, collera, nausea, stitichezza, congestione nasale.

Se

Ciao mamma, vado a giocare!

Quando il bambino è in grado di lasciare l’ambiente familiare per entrare a far parte di una vita di gruppo?

In uno sviluppo cosiddetto normale separarsi dalla mamma per giocare con gli amichetti è un evento vissuto dal bambino come momento di crescita in cui l’angoscia di separazione è facilmente superabile.

Gli altri bambini sono visti come compagni e come oggetti a sé stanti; il bambino sviluppa così dinamiche di ammirazione

L’infante soffocato dai regali

Accade da sempre che in occasione delle feste natalizie i genitori riempiano i loro figli, siano essi neonati bambini o adolescenti, di regali e leccornie.

È un fatto che le feste natalizie siano riti in cui predominano sperpero e consumo eccessivo e smodato di oggetti.

Ma perché il genitore ha bisogno di dimostrare tramite l’abbondanza dei regali il suo “vero amore”?

È possibile che neanche per un attimo sia consapevole di imprigionare

Il Natale istrionico

Babbo Natale è preoccupato…

Il Natale con le sue atmosfere, i suoi simboli e i suoi doni, ha perso e continua a perdere sempre più la cultura originaria per esprimere la cultura del narcisismo, caratteristica dell’era del benessere delle società cosiddette avanzate, in cui una profonda crisi di valori e altre complesse trasformazioni sociali hanno letteralmente stravolto il significato dell’esistenza dell’uomo.

Se una delle caratteristiche tipiche di quello