Archivi per autore: Nunzia Tarantini

Se il genitore non vede

L’educazione e la pedagogia curativa messe in campo dai genitori si propongono di vigilare sulla crescita di un figlio affinché certe disposizioni e tendenze dello stesso non si trasformino in sintomi patologici. Esse rappresentano spesso una prima profilassi rispetto all’insorgere di una patologia più tardiva, il cui valore cresce solo se il genitore possiede un’educazione psicoanalitica e “un occhio addestrato” a cogliere soprattutto quei sintomi latenti che spesso

Perché i grandi uccidono?

Immagine di donna“Fire and Ash”, dell’artista fantasy Eric Wadley.

Già nella prima metà del secolo scorso, nel saggio Il delinquente e i suoi giudici. Uno sguardo psicoanalitico nel campo del diritto penale Franz Alexander e Hugo Staub osservavano che “esistono dei fenomeni psichici su cui la scienza o anche l’informazione ancora oggi chiude gli occhi, solo perché non può dominarli con i metodi abituali e sperimentati”

L’iperattivo domato

Ancora una volta torniamo sul tema dell’iperattività nei bambini e nei ragazzi, partendo dall’idea che:

  1. è difficile dare una definizione univoca di che cosa sia l’iperattività in un bambino, perché tutti i sintomi si trovano anche negli altri bambini, definiti normali o addirittura molto dotati;
  2. ancora oggi non esiste una classificazione specifica e certa del fenomeno e una definizione esatta del disturbo: la prima formula ADS (Attention-Deficit Sindrome), detta anche ADD

Educatori addestrati nell’analisi del disegno infantile

Nell’attuale contesto della psicoanalisi infantile l’utilizzazione del disegno è pratica corrente. Il disegno è per il bambino il miglior modo di espressione simbolica, intermedio tra il gioco e la parola. Il bambino è capace di utilizzare il disegno come l’equivalente delle libere associazioni utilizzate nell’analisi degli adulti. Infatti un analista esaminando i disegni del suo piccolo paziente si accorge che il bambino trascura quei pochi valori morali tipici della

L’attaccamento del bambino alla madre

La pausa fa parte di un ritmo autentico. Se è lunga rischia di diventare inerzia, quindi va declinata con il movimento: solo così il ritmo che ne deriverà sarà continuo e armonioso. Nulla è meglio di un articolo corposo per ricominciare.

Ricerche ultime dimostrano la correlazione persistente tra schemi di attaccamento lungo l’arco della vita e il loro influsso sullo sviluppo degli aspetti caratteristici della personalità e della psicopatologia. In