Archivi per autore: Nunzia Tarantini

Figli e spazi morbosi

Lo spazio in cui vive il bambino rappresenta il linguaggio della sua psiche e determina, in certi casi, il suo comportamento.

I genitori danno di solito poca importanza all’arredamento della camera del bambino e al valore simbolico che riveste per l’evoluzione della sua psiche: sono in molti momenti oltremodo attenti e dotati di abilità e competenze tecniche – anche più dello stesso architetto – nel posizionare i mobili nel posto

L’espressione psicosomatica del bambino

Sempre più pediatri e psicologi concordano sull’origine psicosomatica di alcune sindromi del bambino e del lattante.

L’espressione somatica è una delle vie utilizzate dal bambino – soprattutto dal bambino piccolo – per esprimere i suoi disturbi.

Una ricerca epidemiologica dell’Inserm (Institut national de la santé et de la recerche médicale, l’unico istituto pubblico tecnico-scientifico francese che si occupa di sanità) su 415 bambini di età da tre mesi a tre

Il figlio attaccato alla gonna

I primi rapporti madre-figlio possono essere decisivi nella strutturazione di alcuni schemi di funzionamento psichico, per esempio nella dipendenza del bambino dalla madre.

Una madre “abbastanza buona” vive un sentimento di fusione con il figlio nelle prime settimane dopo il parto. Tuttavia, come sottolineava lo stesso Winnicott, se questo atteggiamento fusionale si protrae oltre tale periodo, l’interazione diviene persecutoria e patologica per il piccolo.

Quando sono completamente dipendenti dalla madre, i

Mio figlio scarabocchia

Il bambino già da 1 anno di vita scopre che può produrre dei segni in modo assai divertente.

Verso i 2 anni e mezzo il bambino entra in una nuova fase, detta dello “scarabocchio controllato”, in cui mostra un particolare impegno nell’effettuare il movimento per produrre determinati segni.

Dal terzo anno di vita, nella fase del pensiero simbolico e rappresentativo e contemporaneamente alla comparsa del linguaggio parlato, il bambino inizia a

Il bambino disegna le sue ossessioni (3)

Le manifestazioni di carattere ossessivo si osservano nel bambino, anche piccolo, senza che queste preannuncino in ogni caso l’ulteriore comparsa di una nevrosi ossessiva. Viene così a porsi inevitabilmente il problema dell’evolutività di questi sintomi e del loro significato.

Un grande contributo deriva dall’analisi del disegno: vediamone* allora alcuni che evidenziano tratti ossessivi in un bambino tra i tre e i cinque anni