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	<title>Commenti a: L&#8217;adolescente. E il suo mondo fatto a pezzi</title>
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	<description>Seminari di Psicologia Infantile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Jun 2010 12:10:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: Donatella</title>
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		<dc:creator>Donatella</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 16:55:06 +0000</pubDate>
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		<description>Credo che un adolescente debba esser lasciato libero di fare esperienza, non necessariamente distaccandosi fisicamente dai genitori, ma iniziando a sentire i propri cambiamenti emozianali, fisici e psichici, come un qualcosa di nuovo che gli permette di determinare la propria vita nella scelta del proprio modo di essere. Il limite dei genitori deve essere sempre fermo, e non nel senso di proibizione, né tantomeno di intrusione, ma di contenimento. Spesso la voglia di fare, i pensieri di un adolescente sono talmente grandi e disorganizzati che la necessita di una famiglia che lo supporti in questa organizzazione è fondamentale, ed il bisogno è imprescindibile.
Credo che soprattutto in questa età di sviluppo la madre o il padre non debbano farsi confidenti, o amici del figlio/a, mentre mi rendo conto, anche dai disegni proposti, che molto spesso è l&#039;immaturità dei genitori, il loro voler rivivere la propria adolescenza &#039;perduta&#039;(e aggiungerei anche infanzia, pubertà etc...) in quella del proprio figlio/a, a rendere disorientati i ragazzi. Oltre a madri martiri e simbiotiche, credo che ci siano molte madri bambine-ragazzine che non hanno assolutamente la capacità di guardare con orgoglio la propria figlia che cresce, che &#039;sboccia&#039; trasformarmandosi in donna, che vuole vivere il proprio narcisismo di vita, ma, al contrario, &#039;si conciano&#039; tanto da sembrare sempre più ... della figlia!!!
Credo che questo possa portare, come nei disegni, le adolescenti a disegnare se stesse come la propria madre, nell&#039;incapacità di essere se stesse e da esse distinte.
Il vero pericolo in realtà non sono le marche o gli attori o i personaggi televisivi, ma i genitori con le loro problematiche, i loro desideri interni irrisolti, che inevitabilmente si riversano come una cascata sui figli!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che un adolescente debba esser lasciato libero di fare esperienza, non necessariamente distaccandosi fisicamente dai genitori, ma iniziando a sentire i propri cambiamenti emozianali, fisici e psichici, come un qualcosa di nuovo che gli permette di determinare la propria vita nella scelta del proprio modo di essere. Il limite dei genitori deve essere sempre fermo, e non nel senso di proibizione, né tantomeno di intrusione, ma di contenimento. Spesso la voglia di fare, i pensieri di un adolescente sono talmente grandi e disorganizzati che la necessita di una famiglia che lo supporti in questa organizzazione è fondamentale, ed il bisogno è imprescindibile.<br />
Credo che soprattutto in questa età di sviluppo la madre o il padre non debbano farsi confidenti, o amici del figlio/a, mentre mi rendo conto, anche dai disegni proposti, che molto spesso è l&#8217;immaturità dei genitori, il loro voler rivivere la propria adolescenza &#8216;perduta&#8217;(e aggiungerei anche infanzia, pubertà etc&#8230;) in quella del proprio figlio/a, a rendere disorientati i ragazzi. Oltre a madri martiri e simbiotiche, credo che ci siano molte madri bambine-ragazzine che non hanno assolutamente la capacità di guardare con orgoglio la propria figlia che cresce, che &#8217;sboccia&#8217; trasformarmandosi in donna, che vuole vivere il proprio narcisismo di vita, ma, al contrario, &#8217;si conciano&#8217; tanto da sembrare sempre più &#8230; della figlia!!!<br />
Credo che questo possa portare, come nei disegni, le adolescenti a disegnare se stesse come la propria madre, nell&#8217;incapacità di essere se stesse e da esse distinte.<br />
Il vero pericolo in realtà non sono le marche o gli attori o i personaggi televisivi, ma i genitori con le loro problematiche, i loro desideri interni irrisolti, che inevitabilmente si riversano come una cascata sui figli!</p>
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		<title>Di: Carmen</title>
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		<dc:creator>Carmen</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 21:24:38 +0000</pubDate>
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		<description>Mi ritrovo nelle paure nascoste dietro la moda e le marche, anche ripensando a disegni fatti da bambina. Penso che l&#039;Io di gruppo fornito dalla famiglia sia fondamentale per costruire un narcisismo sano, e che faccia disastri quando somministrato a singhiozzo. Ho molte, purtroppo troppe immagini personali e collettive che si associano al padre che torna stanco e alla madre martire. La sola coscienza di queste implicazioni psichiche per l&#039;adolescente farebbe fare passi avanti nelle relazioni genitori-figli.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ritrovo nelle paure nascoste dietro la moda e le marche, anche ripensando a disegni fatti da bambina. Penso che l&#8217;Io di gruppo fornito dalla famiglia sia fondamentale per costruire un narcisismo sano, e che faccia disastri quando somministrato a singhiozzo. Ho molte, purtroppo troppe immagini personali e collettive che si associano al padre che torna stanco e alla madre martire. La sola coscienza di queste implicazioni psichiche per l&#8217;adolescente farebbe fare passi avanti nelle relazioni genitori-figli.</p>
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		<title>Di: Carmen DLV</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/archivio/2008/09/17/ladolescente-e-il-suo-mondo-fatto-a-pezzi/comment-page-1/#comment-182</link>
		<dc:creator>Carmen DLV</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 09:14:43 +0000</pubDate>
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		<description>Come mamma di un figlio adolescente, ho vissuto in prima persona i cambiamenti ai quali lui è andato incontro in questi ultimi tempi e quello che più mi ha colpito in questo articolo, è stato il concetto di &quot;corazza&quot; nella quale molti adolescenti sono estremamente abili nel nascondere la loro fragilità. Spesso noto come sia difficile per un adolescente far fuoriuscire questa fragilità che probabilmente è rimossa dai genitori stessi che non amano  fare un&#039;autocritica che potrebbe risultare troppo gravosa per loro.
Questa ansia genitoriale di non riuscire spesso ad entrare nel mondo emozionale del proprio figlio (e probabilmente anche nel proprio mondo interiore) è spesso, haimè, come spesso oggi accade, soffocata da tanti oggetti, quali possono essere una play station, una moto,un pc, un viaggio, come tante altre situazioni che possono essere inautentiche e dietro le quali il genitore spesso si nasconde e placa i suoi sensi di colpa. E così gli adolescenti diventano sempre più aridi, pensando che forse è un mondo consumista quello in cui debbono riconoscersi.Sarebbe terribile per un genitore scoprire un giorno che dietro una apparente normalità, in realtà il proprio figlio si è distaccato emozionalmente da lui e forse non glielo comunicherà mai perchè evidentemente non hanno mai avuto un dialogo interiore. &quot;Ai figli regalate relazioni invece di oggetti&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come mamma di un figlio adolescente, ho vissuto in prima persona i cambiamenti ai quali lui è andato incontro in questi ultimi tempi e quello che più mi ha colpito in questo articolo, è stato il concetto di &#8220;corazza&#8221; nella quale molti adolescenti sono estremamente abili nel nascondere la loro fragilità. Spesso noto come sia difficile per un adolescente far fuoriuscire questa fragilità che probabilmente è rimossa dai genitori stessi che non amano  fare un&#8217;autocritica che potrebbe risultare troppo gravosa per loro.<br />
Questa ansia genitoriale di non riuscire spesso ad entrare nel mondo emozionale del proprio figlio (e probabilmente anche nel proprio mondo interiore) è spesso, haimè, come spesso oggi accade, soffocata da tanti oggetti, quali possono essere una play station, una moto,un pc, un viaggio, come tante altre situazioni che possono essere inautentiche e dietro le quali il genitore spesso si nasconde e placa i suoi sensi di colpa. E così gli adolescenti diventano sempre più aridi, pensando che forse è un mondo consumista quello in cui debbono riconoscersi.Sarebbe terribile per un genitore scoprire un giorno che dietro una apparente normalità, in realtà il proprio figlio si è distaccato emozionalmente da lui e forse non glielo comunicherà mai perchè evidentemente non hanno mai avuto un dialogo interiore. &#8220;Ai figli regalate relazioni invece di oggetti&#8221;.</p>
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		<title>Di: Armando</title>
		<link>http://www.ri-vivere.it/archivio/2008/09/17/ladolescente-e-il-suo-mondo-fatto-a-pezzi/comment-page-1/#comment-181</link>
		<dc:creator>Armando</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 16:50:41 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo me l’adolescenza dovrebbe essere il periodo di tempo per girovagare senza uno scopo preciso, alla ricerca di ogni sorta di amici, con finalità sociali, intellettuali e sessuali, per esplorare e sperimentare senza pensare alla riuscita, al successo.
Questo articolo mi fa pensare che i genitori dovrebbero prima di tutto considerare che l’adolescente è colui che sta crescendo, lascia la casa per vedere il mondo, senza però abbandonarla definitivamente.
Se allora i genitori faranno il loro dovere, il ragazzo sceglierà i suoi amici, chi essere e inizierà a nutrire desideri per il suo futuro. E forse così che l’adolescente non si perderà in un modello, tipo un inutile personaggio televisivo, ma  inizierà ad acquistare quella giusta forza che lo porterà ad essere come il David pronto a sfidare Golia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me l’adolescenza dovrebbe essere il periodo di tempo per girovagare senza uno scopo preciso, alla ricerca di ogni sorta di amici, con finalità sociali, intellettuali e sessuali, per esplorare e sperimentare senza pensare alla riuscita, al successo.<br />
Questo articolo mi fa pensare che i genitori dovrebbero prima di tutto considerare che l’adolescente è colui che sta crescendo, lascia la casa per vedere il mondo, senza però abbandonarla definitivamente.<br />
Se allora i genitori faranno il loro dovere, il ragazzo sceglierà i suoi amici, chi essere e inizierà a nutrire desideri per il suo futuro. E forse così che l’adolescente non si perderà in un modello, tipo un inutile personaggio televisivo, ma  inizierà ad acquistare quella giusta forza che lo porterà ad essere come il David pronto a sfidare Golia.</p>
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