Archivio per mese: marzo 2007

Educare all’anormalità: il padre-madre

Tra i cambiamenti osservati nella famiglia occidentale, la partecipazione del marito e del padre ai compiti domestici e dunque anche all’allevamento dei bambini è senza dubbio evidente. Oggi non si sorride più quando si vede un padre tenere in braccio il bambino, lavarlo o metterlo a letto. Molti gli danno il biberon. Non solo, questo ruolo non sembra vergognoso, anzi appare naturale. Almeno è quello che i padri dicono

Educare all’anormalità: la madre “cattiva”

Winnicott distingue tra:

  • una madre passabile, ossia colei che guardando il bambino sarà capace di riflettere nel proprio viso i sentimenti di quest’ultimo. Il bambino si specchia nel volto della madre in base al rapporto empatico che intercorre tra loro;
  • una madre non passabile, individuabile come colei che è troppo presa da ansie e preoccupazioni: “Sarà giusto quello che faccio?”, “Come devo fare?”.

Una madre non passabile è tale perché

Educare alla normalità: non “fare”, ma “essere” bravi genitori

La prima fase del matrimonio, dal suo inizio sino al concepimento o alla nascita del primo figlio, è simile al “giuoco della casa”: la coppia si dedica entusiasticamente all’arredamento della casa, alle innovazioni gastronomiche, alla felice intimità sessuale, prova il piacere di una compagnia costante.

Il marito è contento di non dividere con nessuno le attenzioni e l’affetto della moglie; la moglie è felice per le gentilezze galanti che appartengono

Droga e gioventù

La dipendenza coatta da droghe e sostanze stupefacenti può avere effetti catastrofici perché chiude la via all’autenticità di emozioni, affetti e sentimenti.

La droga serve a manipolare il corpo affinché produca i sentimenti desiderati, di solito positivi e legati ad una vita senza ostacoli. Lo stesso meccanismo si ritrova peraltro con il consumo di droghe legali, come gli stessi psicofarmaci, che ormai sostituiscono anche la più banale psicoterapia.

Molti adolescenti assumono