Archivio per anno: 2006

Giochi felici e giochi eccitati

Quando nel bambino un gioco “felice” si differenzia da un gioco “eccitato” o “irrequieto”?

Nel gioco “felice” il bambino è capace di giocare, di eccitarsi e di sentirsi pieno, senza sentirsi però sopraffatto dall’eccitazione localizzata.

Egli esprime insieme sana aggressività e gioia: diversi stati d’animo integrati con una diversità di giochi.

Segni di:

  • eccitazione;
  • irrequietezza;
  • sbilanciamento verso il polo corporeo con eccesso di rossore da tensione;
  • monotonia del gioco (fare sempre lo

A scuola con la perversione

Immagine del dipinto Medusa, di Arnold Böcklin (1878 circa).

Non esistono insegnanti ideali.

Questa è una affermazione vera, verificabile in un certo numero di contesti nevrotici legati alla personalità dell’insegnante. Le attività perverse e gli impulsi psicopatici però sono ben altro e costituiscono un problema critico quando emergono in una società che ormai sembra non essere più in grado – per

Il bambino e le mille baby-sitter

Il bambino è in grado di far fronte al succedersi di sostituti genitoriali, quali le baby-sitter?

Nella sua primissima infanzia, no. Non è in grado di far fronte al succedersi di baby-sitter, soprattutto se questo è dovuto a una prolungata assenza della madre, di per sé negativa.

La pulsione primitiva del bambino verso la madre, in quanto indifferenziata, porta con sé un lato positivo fatto di amore e un polo aggressivo

Ma tutto questo una madre non lo sa

Sia nel gioco come nel disegno infantile il bambino proietta i suoi desideri, i suoi affetti, le sue frustrazioni ossia tutto quel materiale che con un’unica parola definiremo “fantasmatico”. È proprio dal materiale fantasmatico, la cui utilità è incontestabile per riconoscere i derivati del suo inconscio, che capiamo l’esatta evoluzione dello sviluppo del bambino e abbiamo un’idea clinica sulla elaborazione della sua pulsione. Una esatta ricostruzione di una patologia

L’insegnante e il suo alunno

La psicoanalisi dei bambini ha permesso all’insegnante di comprendere:

  • i primi stadi dell’organizzazione della personalità infantile;
  • la genesi e l’organizzazione dei fantasmi infantili;
  • il passato e le forze operanti nel corso dello sviluppo del bambino;

e soprattutto:

  • il significato del gioco, che è stato considerato dalla psicoanalisi la via maestra per penetrare nell’organizzazione profonda dei primi rudimenti della personalità.

Un insegnante che usa il gioco come prassi educativa per il suo