Archivio per anno: 2005

La madre che finge amore

Una madre che non dà amore distrugge il fondamento dell’esistenza del figlio e lo danneggia seriamente. Questo atteggiamento è insito in quelle madri che considerano i primi passi che il bambino compie da solo come l’avviso che “ormai è cresciuto!”, mentre invece dal punto di vista intrapsichico il bambino non è ancora schiuso. Esse tendono a mancare al piccolo proprio nel momento in cui comincia a mettere i primi

Un rumore che rompe il sentimento

Quando si perde la relazione con la persona amata, o peggio ancora quando una persona cara ci lascia, non siamo in grado di valutare esattamente lo stato d’animo che regna nell’individuo che perde, perché esso non può sapere che cosa è la morte o la perdita, né consciamente, né inconsciamente.

Possiamo identificare solo due significati: solitudine ed impotenza. La solitudine è un’esperienza complessa che si manifesta con tanta nostalgia della

I creatori sociali

Sono uomini che nella loro vita danno grande importanza ai sentimenti, ai contatti affettivi e agli scambi con i propri figli: mostrano una ardente sensibilità che fa provare loro ogni emozione, partecipano alle gioie e alle pene della propria famiglia, sono pieni di dinamismo, slancio ed entusiasmo.

In essi predomina dinamismo affettivo, perché sono mossi dal sentimento e non dal pensiero, e il loro comportamento è spesso diretto da idee

Quando l’errore è dire “no”

Così come esistono leggi che governano il mondo fisico (gravità, moto, gas, ecc.) esistono anche leggi che governano il mondo del comportamento, compreso quello umano.

Sono però di gran lunga più note le leggi che governano il comportamento animale – di piccioni, topi bianchi, cani e scimmie e tutti quegli animali utilizzati per il condizionamento – di quelle che governano l’essere umano, le cosiddette leggi comportamentali.

Se, ad esempio, i genitori

Giganti con i piedi d’argilla

Adolescenti accelerati nella crescita, che vanno verso ampie conquiste sin dai primi anni di vita, non sono necessariamente viziati. Sono ragazzi ostinati, prepotenti, con eccessi di ira e con impulsi amplificati. Sono spinti ad ottenere successi e hanno il terrore del fallimento, sia nel campo estetico-sessuale, sia in quello intellettuale, scolastico e soprattutto sociale.

Lo stesso uso della droga, in questi individui, spesso origina dalle stratificazioni di insuccessi che pensano