Il disegno, così come il gioco, ha un valore primario durante l’infanzia (nel periodo che va indicativamente fra i due e i nove anni) che non si esaurisce necessariamente con l’avvicinarsi dell’adolescenza: si avvia invece a rappresentare un segno tangibile di energie psichiche liberatorie organizzate secondo un lessico personale, che fa capo a vissuti emozionali, attuali o risalenti all’infanzia del soggetto.
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Sottoscrivi la petizione dell'Istituto di Ortofonologia di Roma per chiedere la riapertura del tavolo sulle discutibili linee guida per l'autismo stilate dall'Istituto Superiore di Sanità che impongono nella sostanza un solo approccio, neo-comportamentale, in totale spregio di anni di studi e di esperienze di ogni altro differente orientamento, ma soprattutto cancellando di fatto la libertà scientifica e clinica.
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Una citazione
Chi è pazzo: noi o i pazienti? (i bambini o gli adulti?)
— Sandor Ferenczi, Diario clinico (1932)