Il disegno, così come il gioco, ha un valore primario durante l’infanzia (nel periodo che va indicativamente fra i due e i nove anni) che non si esaurisce necessariamente con l’avvicinarsi dell’adolescenza: si avvia invece a rappresentare un segno tangibile di energie psichiche liberatorie organizzate secondo un lessico personale, che fa capo a vissuti emozionali, attuali o risalenti all’infanzia del soggetto.
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Sottoscrivi la petizione dell'Istituto di Ortofonologia di Roma per chiedere la riapertura del tavolo sulle discutibili linee guida per l'autismo stilate dall'Istituto Superiore di Sanità che impongono nella sostanza un solo approccio, neo-comportamentale, in totale spregio di anni di studi e di esperienze di ogni altro differente orientamento, ma soprattutto cancellando di fatto la libertà scientifica e clinica.
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Una citazione
Il figlio di genitori psicoanalisti avvizzisce precocemente. Da neonato deve ammettere di avere provato sensazioni voluttuose sul vaso. Dopo gli viene chiesto che cosa gli è venuto in mente una volta che, andando a scuola, ha visto un cavallo che defecava. Uno così può dirsi fortunato se riesce a raggiungere l’età in cui potrà confessare un sogno in cui stuprava sua madre.
— Karl Kraus, Detti e contraddetti (1955)